Dylan Gebbia-Richards, GR gallery New York

Autumn in New York

La GR Gallery di New York ospita fino al 25 novembre “Fantastic World”, collettiva che riunisce quattro artisti da ogni angolo del mondo.

Le opere esposte sono in totale 20, realizzate appositamente per la rassegna al civico 255 di Bowery, nel Lower East Side (Manhattan). L’universo fantastico del titolo è un concentrato di creature bizzarre e multicolore, di scenari irreali illuminati da luci psichedeliche, non esenti da una certa dose di malinconia. Non mancano poi le critiche alla realtà e le riflessioni sul ruolo dell’arte. Pixel Pancho è uno street artist torinese che lavora tra l’Italia e la Spagna. È noto per i suoi personaggi robotici. Affascinato dalla loro struttura di metallo, la ricostruisce su larga scala disegnandola sulle pareti degli edifici. Lo statunitense Mike Perry realizza dipinti, animazioni, sculture, installazioni e disegni e riversa il suo entusiasmo nell’uso originale infantile del colore. È direttore creativo della rivista Tidal, e ha esposto in personali e collettive a Londra, Tokyo, Los Angeles, New York. Alla GR Gallery porta illustrazioni in cui i piani di rappresentazione si sovrappongono e invadono l’uno lo spazio dell’altro. Yoh Nagao (1981) è uno dei principali artisti sulla scena contemporanea del Giappone. A partire dalla mostra personale a Hong Kong nel 2009, le sue opere sono state esposte in Svizzera, Spagna, a Londra, Parigi, Berlino, New York, Tokyo, Miami, Los Angeles e Messico. Fantastico, per Nagao, è l’universo delle popolazioni indigene, da cui trae ispirazione. Ha imparato a apprezzarne le usanze visitandole direttamente, in Messico come in Namibia. Più volte è stato invitato a tenere workshop per condividere la sua filosofia improntata al multiculturalismo. Il cubano CB Hoyo dipinge fin da quando era bambino. Le sue creazioni sono collage frizzanti e divertenti, celebrano la vita attraverso l’esuberanza del colore. Sperimenta con i materiali più vari, dai pennarelli all’acrilico alle penne a sfera. Il suo stile è una contaminazione fra tendenze storico-artistiche diverse, tuttavia riesce a mantenere riconoscibile il messaggio che trapela dalle sue creazioni. Nei suoi Rothko fake, per esempio, si legge la polemica contro le esasperazioni del mercato dell’arte.

Ancora alla GR Gallery inaugura il 28 novembre “First Matter”, collettiva che riunisce quindici opere di Matthlew Shlian, Mara Fabbro, Dylan Gebbia-Richards.

I tre artisti sono accomunati dall’ispirazione astratta e geometrica; tutti e tre, inoltre, hanno abbandonato l’idea del tradizionale supporto bidimensionale preferendo una sperimentazione con materiale non comune. L’intento è cogliere e riprodurre la vibrazione incontrollata e potente che governa la natura delle cose, il movimento del mondo. Le installazioni di Dylan Gebbia-Richards (USA, 1992) sono paesaggi surreali messi a confronto con una versione microscopica del mondo naturale. Giocando ad amplificare la percezione, le sue opere avvolgono lo spettatore conducendolo in una nuova dinamica rete sensoriale. Il processo artistico si basa sulla combinazione di una sperimentazione costante con una raffinata tecnica di fusione della cera di paraffina che, combinata con i pigmenti, dà vita a un paesaggio sui generis.

Matt Shlian (USA, 1980) è artefice di sperimentazioni che coinvolgono scienza e arte. Si avvale della collaborazione di scienziati dell’Università del Michigan per ideare e realizzare strutture di carta geometriche. È essenziale, a questi fini, una capillare opera di pianificazione. Eppure è lo stesso Shlian ad ammettere che , spesso, il prodotto finale è il risultato di un imprevisto, di una variabile che si verifica e cambia il senso del lavoro che nasce. Usa la carta, ma non accontenta solo della bidimensionalità. Le sue opere sono cinetiche sia in funzione della dinamica visiva sia per il modo in cui le singole pieghe si proiettano verso l’esterno a partire dallo sfondo.
Mara Fabbro (1978) è un’artista italiana a cui tempo fa ARTEiN World ha dedicato L’altra copertina del nr. 3/2017 (https://www.arteinworld.com/prodotto/arteinworld-n-32017-pdf/). Si avvale di una tecnica mista personalizzata e originale. Realizza le sue opere con una pasta di consistenza sabbiosa, lavorate con le mani, con delle spatole e altri strumenti e successivamente colorate. Trae ispirazione e motivazione dal mondo della natura, esplorando la relazione tra l’uomo e l’ambiente e il precario equilibrio che si mantiene tra le due realtà. Un rapporto al giorno d’oggi ancora più complesso, che richiede una dose ulteriore di attenzione per scelte responsabili.

La GR Gallery è aperta dal martedì alla domenica, dalle 12.00 alle 19.00
Contatti: Tel. +1 212 473-2900
E-mail. info@gr-gallery.com

PIXEL PANCHO,MIKE PERRY,
YOH NAGAO, CB HOYO
FANTASTIC WORLD

FINO/UNTIL 25/11

DYLAN GEBBIA-RICHARDS,
MATTHEW SHLIAN, MARA FABBRO
FIRST MATTER
28/11 – 19/01/2019
GR GALLERY
255 BOWERY
NEW YORK 10002

Isabella Michetti

 

SHARE

Related Post