3 aprile 2018: presso il Convento di San Francesco si apre il cantiere dei lavori per la realizzazione del progetto Archivio fotografico Sestini verso il futuro.

6 mesi per realizzare uno dei centri di eccellenza e all’avanguardia per la conservazione, lo studio e la valorizzazione della fotografia storica.

Settembre 2018: l’Archivio fotografico Sestini aprirà al pubblico.

1.200.000 immagini: questo è il patrimonio fotografico che il Museo ha raccolto nei suoi 100 anni di vita grazie al generoso gesto di coloro che nel tempo hanno riposto fiducia nella nostra istituzione, decidendo di donare testimonianze fotografiche della storia della città e del territorio. Tra questi, in particolare, Siad Fondazione Sestini che, a partire dal 2006, acquisisce e deposita presso il Museo circa 1 milione di immagini: nasce così un sodalizio tra Comune di Bergamo, Siad Fondazione Sestini e il Museo delle storie con l’intento condiviso di salvaguardare e mettere a disposizione della collettività e delle future generazioni un patrimonio di inestimabile valore. La fotografia è oggi la principale fonte per lo studio e per il racconto delle storie del Novecento.  

Da allora sono diverse le iniziative organizzate per valorizzare le collezioni fotografiche, ma solo nel 2012 prende forma l’idea di destinare l’ala ovest del chiostro delle arche del Convento di San Francesco alla costituzione di un centro per la conservazione, la catalogazione e la valorizzazione del patrimonio fotografico. Negli anni il progetto è cresciuto non solo sotto la spinta di nuovi depositi e donazioni, ma anche grazie al progredire delle tecnologie per la conservazione archivistica e alla disponibilità di sistemi di catalogazione innovativi.

Il progetto elaborato dal Museo delle storie di Bergamo mira oggi, dopo un lungo cammino, al raggiungimento di tre obiettivi strategici: tutela, catalogazione e valorizzazione. Come?

  • Tutela: il nuovo centro avrà due ambienti destinati ad accogliere il materiale originale secondo parametri di umidità e temperatura idonei alla loro conservazione nel tempo.
  • Catalogazione: tra il 2017 e il 2020 verranno digitalizzate 195.000 immagini e, al contempo, un’equipe di 7 professionisti ne catalogherà 86.000. Numeri da primato nel panorama degli istituti di conservazione del nostro Paese.
  • Valorizzazione: da settembre 2018 un portale online permetterà a tutti gli utenti del web di accedere a questo patrimonio. Ma non solo: mostre, workshop, laboratori didattici, visite guidate e iniziative editoriali renderanno l’archivio uno spazio vivo e partecipato dove toccare con mano il mondo della fotografia a 360 gradi.

Un progetto all’avanguardia, in cui risulta particolarmente preziosa la collaborazione di aziende leader nel panorama dell’archiviazione digitale e delle tecnologie al servizio della fotografia: MIDA Informatica, Regesta, Epson e BiGTLC. 

Un grande polo di 500 mq rifunzionalizzato grazie al restauro progettato dall’architetto Guido Roche dello studio Architecno e affidato alle maestranze delle imprese Poloni Srl. A cura di Termigas S.p.A., invece, il progetto e la l’installazione degli impianti termomeccanici. L’allestimento del percorso espositivo dedicato alla storia della fotografia è realizzato da Alessandro Bettonagli Entertainment Architecture.

Un progetto che proietta il Museo delle storie di Bergamo verso il futuro, pronto ad accogliere una nuova importante raccolta. Siad Fondazione Sestini rinnova infatti la sua fiducia verso il Museo e il suo impegno verso la città con uno straordinaria deposito: le 500.000 immagini dell’archivio di Pepi Merisio, uno dei più grandi fotografi italiani del Novecento. 

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