Veronica Voltolina presso Anda Venice Hostel

Pittura in progress
Spotless è il titolo ambiguo e provocatorio della mostra. L’artista, nel suo stile si diverte a depistare l’osservatore

Con i lavori pittorici di Veronica Voltolina (Bassano del Grappa, 1974) si inaugura la stagione espositiva di Anda Venice Hostel, che ha aperto i battenti a Mestre, alle porte di Venezia, circa un anno fa: 8 piani, 119 camere, un arredo fantasioso e colorato, un mix di gusto industriale e vintage, “una casa aperta al mondo, disegnata per coloro che danno il massimo valore alla condivisione e all’esperienza”.

È la prima mostra dunque di un ciclo di eventi dedicati principalmente all’arte giovane e del territorio e Veronica Voltolina è in perfetta sintonia con questi principi.
Laurea nel ‘99 all’Accademia di Belle Arti di Venezia, poi specializzazione in Scienze dello spettacolo e produzione multimediale presso la Facoltà di Design e Arti (IUAV), opera nel campo delle arti visive dal 2000.

Non le interessano i processi contenutistici e narrativi, con la pittura si dedica alla sperimentazione facendo della sua ricerca un’avventura sempre in divenire; non si accontenta mai degli strumenti tradizionali, preferisce sviluppare procedure che le permettano di ottenere risultati inediti e imprevedibili, pensando di stupire innanzitutto se stessa.

Titola la mostra ambiguamente e provocatoriamente Spotless (immacolato-senza macchia), divertendosi a depistare, com’è nel suo stile, l’osservatore che si trova a leggere tra imperfezioni pittoriche, macchie e tracce tutt’altro che immacolate. Veronica recupera quei codici misteriosi delle imperfezioni, delle macchie, del non previsto per ottenere un’ulteriore possibilità di lettura, li decodifica come si trovasse dinnanzi a scritture di mondi sconosciuti.

Attratta recentemente dai lavori in grande scala di artisti tedeschi e americani, opera come dice, dei “test”, specialmente negli ultimi lavori, accostando alla pittura tradizionale vari materiali, dalle lacche e smalti ai pigmenti vinilici, schiume poliuretaniche,all’ipoclorito di sodio. Spotless anche come riflessione sul mondo dell’arte contemporaneo, sulla “controcultura e singolarità dell’artista, che ancora oggi, in alcuni casi, determina i limiti della cultura predominante oltrepassandoli”, come tiene a precisare l’artista.

Una ventina le opere esposte, di medio e grande formato, con anche gli ultimi raffinati lavori ispirati alle tecniche tintorie su stoffa che rielaborano antiche e contemporanee processualità coloristiche, lavori come sottoposti a un processo alchemico di dissolvenza, purificazione, sublimazione, esplosione. Il percorso è duplice, emotivo e concettuale: vaporose luminescenze di sontuose materie affiorano enigmaticamente dai fondi, tutto accade contemporaneamente e potrebbe mutare all’istante ricordando il potere evocativo di una natura primordiale attraverso un approccio fenomenologico alla conoscenza senza confini temporali e geografici.

Maria Angela Tiozzi

8 – 29 marzo 2019
ANDA VENICE HOSTEL
Mestre Venezia – via Ortigara, 10
info@andavenice.com
inaugurazione venerdì 8 marzo ore 18.30

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