Carlo Carli

Sulle colline in vista del mare un atelier aperto alle visite

 

IL DISEGNO, LA FOTOGRAFIA DIGITALE
E LA RIELABORAZIONE DI OPERE CELEBRI
GETTANO UN PONTE TRA PASSATO E PRESENTE

 

Carlo Carli apre al pubblico il suo atelier d’artista collocato sulle colline versiliesi, nella Vallata di Conca di Sopra poco prima del paese di Bargecchia (quello delle campane di Tosca) dove l’arte è anche nel paesaggio, con un affaccio sul mare che lascia senza parole. Tre opportunità per incontrare appassionati d’arte e dialogare con i visitatori: una conversazione artistica all’insegna del bello, ma anche dell’impegno civile, elementi imprescindibili della sua opera. Una conversazione piacevole, ma profonda, che prende spunto dai quadri di Carli e affonda le radici nella attualità.

Uno spazio fisico di grande pregio che si apre al confronto artista/visitatore, in cui sarà possibile vedere un ventaglio di opere che vanno da quelle esposte nella mostra al Museo dell’Accademia di belle arti  di San Pietroburgo a quelle dell’Archivio Centrale dello Stato di Roma sul tema della violenza sulle donne, fino a quelle dell’ultima rassegna romana nel Complesso Monumentale Musei di San Salvatore in Lauro. Carli stabilisce una linea di dialogo con l’osservatore, gettando un ponte tra passato e presente, con un linguaggio assolutamente personale che accosta il disegno, la fotografia digitale e la rielaborazione grafica di opere celebri della storia dell’arte, drammaticamente accostate a recenti episodi di cronaca, in cui l’immagine classica talvolta funge da analogia, o in altri casi da elemento di rottura; sempre le due scene sembrano interagire, entrare in contrasto o creare una assonanza.

 

IL RIFIUTO DELLA VIOLENZA E LA
RICERCA DELLA PACE I TEMI RICORRENTI
DELL’IMPEGNO CIVILE DELL’AUTORE

 

L’atelier   per Carli non è un buen retiro in cui fuggire dalla realtà, ma una fucina di idee, non un luogo da cui osservare il mondo da una posizione privilegiata, per quanto bella, di aurea neutralità, ma uno spazio creativo per lanciare un grido di allarme, scegliendo di descrivere la realtà per cercare una risposta ai sogni, alle aspirazioni alla pace, alle speranze di futuro per i propri figli di popoli in fuga dalla guerra che valgono viaggi in disumane condizioni. Da qui la scelta di aprire il proprio studio, per una necessità di divulgazione e confronto, per accogliere e dialogare con i visitatori e riflettere sul significato dell’arte oggi: per capire cosa ciascuno di noi possa fare per andare oltre l’odio, i muri, la violenza, l’indifferenza verso chi soffre.

Lo studio di Carlo Carli sarà visitabile previo appuntamento nei giorni venerdì 9 agosto, domenica 11 agosto e martedì 13 agosto  2019 dalle ore 18.00 alle ore 22.00.

Michele Morabito

info@carlocarliart.com

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