Daniele Basso Gabriel 2019 Teatro del Silenzio Lajatico ph. Stefano Ceretti

Nella Piazza di Lajatico e nel Palazzo del Comune la personale

 

Dopo una due giorni di spettacolo puro, di arte e musica, il 29 luglio è calato il sipario sul Teatro del Silenzio di Andrea Bocelli. Anche quest’anno, dopo quattordici edizioni, le decine di artisti coinvolte, capitanate da Alberto Bartalini alla direzione artistica e Luca Tommassini alla regia, hanno saputo dare vita – in una sorta di magica alchimia – a uno show di altissimo livello che non a caso, come preannunciato dalla produzione City Sound & Events, è andato sold out nel giro di pochi giorni, attirando un pubblico internazionale. Per la prima volta, però, anche il grande pubblico potrà goderne poiché lo spettacolo sarà trasmesso dalla tv nazionale il 14 settembre, anticipato da uno speciale.

 

Una stimolante alleanza con le vocalità di Andrea Bocelli e dei suoi ospiti

 

Dal 29 luglio, via tutto, dunque. Via il palco, le luci, gli impianti sonori, via anche gli artisti e le maestranze. Ma qualcosa rimane, oltre all’emozione che vibra ancora nei cuori di chi ha assistito al concerto. A vegliare sull’anfiteatro immerso nella natura toscana, resta infatti, fino a giugno 2020, l’uomo alato di Daniele Basso Gabriel che quest’anno ha accompagnato con la sua presenza imponente e benevola le esibizioni del Maestro Bocelli e dei suoi ospiti (tra cui ricordiamo in particolare Mika e il figlio Matteo). La scultura in acciaio alta quindici metri, realizzata in collaborazione con Laseryacht, a cura di Matteo Graniti, ha saputo con eleganza e potenza farsi baluardo delle visioni che hanno preso vita nel teatro, raccogliendo il consenso unanime di artisti e pubblico. In Gabriel l’artista ha racchiuso i punti più salienti della sua poetica: le superfici specchianti che rendono tutti protagonisti dell’opera e del suo messaggio, e le pieghe, espressione fisica del cambiamento, unica vera costante della vita, metafora della complessità della realtà. Elementi che si ritrovano anche nella mostra personale “In volo” che fino al 15 settembre occupa la piazza centrale di Lajatico e le sale del Palazzo comunale. Con la curatela di Matteo Graniti e la regia di Alberto Bartalini, l’esposizione raccoglie circa venti opere tra le più rappresentative del lavoro di Basso, restituendone in pochi ma significativi tratti tutta l’impetuosa potenza. Per l’artista, infine, il progetto del Teatro del Silenzio è stato anche un’occasione per contribuire alle cause sostenute dalla Andrea Bocelli Foundation. Durante l’asta tenutasi alla Celebrity Fight Night del 28 luglio – maratona benefica promossa dalla famiglia Bocelli da diversi anni – i proventi dell’opera Ali di Libertà sono stati infatti interamente devoluti alle attività della Fondazione.

 

Daniele Basso
In volo
Palazzo Comunale
A cura di
Matteo Graniti
Regia di
Alberto Bartalini

Elena Altemura

 

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