Franca Pisani a Montecassino

LA PAROLA A DOM DONATO OGLIARI O.S.B., ARCIABATE E ORDINARIO DI MONTECASSINO

Dom Ogliari, quest’anno ricorre il 75°anniversario della distruzione dell’Abbazia di Montecassino: l’importanza del ricordo.

In una sala del Museo dell’Abbazia già si può rivivere il drammatico bombardamento del monastero, avvenuto il 15 febbraio 1944, attraverso alcune gigantografie, precedute e seguite da altre che riproducono rispettivamente luoghi e momenti di vita prima della distruzione e le varie fasi della sua ricostruzione. Come a dire che la pars destruens è disinnescata del suo potenziale di morte dalla pars construens e dal suo elemento vitale, che è quello veramente vincente. E tuttavia questo è reso possibile dalla trasfusione della memoria, dal ricordo appunto, che non può essere bypassato, ma interagisce come insegnamento e monito.

In più, ora l’Abbazia ospita una mostra per stimolare ulteriormente la riflessione.

Nell’esposizione, curata da Roberto Capitanio, l’artista Franca Pisani ha realizzato un’installazione che ha come Leitmotiv il motto dell’abbazia cassinese: Succisa virescit – recisa, rigermoglia.

E l’auspicio di rinascita è proprio il tema della rassegna.

In effetti, il messaggio che ricaviamo dall’installazione artistica di Franca Pisani è che l’epitome della distruzione di Montecassino non risiede tanto nell’ammasso di rovine e nella scia di devastazione e di morte che essa ha lasciato dietro di sé, quanto nel paradossale albeggiare di un futuro inedito che già pulsava al cuore della stessa catastrofe. È proprio questo il sentimento che prende il sopravvento nel nostro animo: la forza della rinascita. Le emozioni che l’installazione della Pisani suscitano in noi non si arrestano alla sola condanna della barbarie della guerra, ma ci aprono al desiderio di contribuire fattivamente alla costruzione di quelle condizioni che possano garantire la fioritura di una pace duratura e di un futuro luminoso. Ad uscirne rinvigorite sono, dunque, le ragioni della speranza, quelle che – per una misteriosa alchimia dello spirito – sanno riaccendersi dopo ogni avversità, come un fiore fragile e delicato, ma avido di luce e di vita, che fa capolino tra le pietre del deserto. Succisa virescit!

Diego Cicciarella

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