di Antonella Criscuolo

Dal 23 novembre alla Tate Modern di Londra c’è una mostra imperdibile dedicata a Modì. Si tratta della più grande retrospettiva dedicata ad Amedeo Modigliani e al suo periodo parigino. Semplice il titolo dell’esposizione, “Modigliani”, che propone al pubblico oltre 100 opere, alcune delle quali mai esposte sino ad ora nel Regno Unito: dal suo autoritratto immedesimato nel Pierrot fino ai ritratti dei suoi contemporanei e amici con le quali condivideva le giornate a Montparnasse. Ecco allora che il visitatore riconoscerà nei dipinti dell’artista livornese i volti di Picasso, Diego Rivera o Max Jacob.

Una sala è interamente dedicata alle sculture di ispirazione afro, mentre ampio spazio viene lasciato alle donne. Le sue molte donne. Non può mancare Jeanne Hébuterne, giovanissima moglie dalla quale Modì ebbe una figlia. Un amore talmente forte univa i due al punto che la povera Jeanne, incinta del secondo figlio, si tolse la vita subito dopo la morte prematura di lui, causata dalle complicanze scatenate da una tubercolosi con la quale l’artista italiano si trovò a combattere costantemente fin dall’infanzia, ricorrendo anche all’assunzione di alcol e oppio come sedativi che lo aiutavano a “nascondere” questo male che in quel periodò stroncò la vita di moltissime persone.

La mostra alla Tate Modern propone anche un gruppo di dodici nudi, i celebri nudi di Modigliani.

L’esposizione, a cura di Nancy Ireson, sarà visitabile fino al 2 aprile 2018.

Per info: sito ufficiale Tate Modern di Londra.

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