Hsiao Chin Escape 2016

Dialogo stimolante fra Tornquist, Costalonga e Hsiao

 

Jorrit Tornquist, uno dei maggiori attori contemporanei nel campo del colore nell’arte e nella sua declinazione urbanistica, conduce una ricerca fra i meccanismi percettivi riguardanti il colore e i suoi rapporti con le risposte emotive, e persino sentimentali, dell’individuo di fronte all’universo cromatico, cosa che lo ha portato a diventare il più grande urbanista del colore di oggi, cercando sempre di legare la moderna architettura industriale e civile alla dimensione del rapporto uomo/colore. Franco Costalonga, recentemente scomparso, è stato uno dei capiscuola dell’arte programmata nel Veneto e in Italia e ha fatto della ricerca sulla vitalità formale, anche attraverso il movimento, la sua scelta visionaria. Gilbert Hsiao, uno dei maggiori artisti contemporanei americani, certamente il più storicizzato sul versante optical, è il testimone di una ricerca precisa nel campo dell’illusione e della finzione formale, caratterizzato da una cultura artistica e una visione del fare arte così raffinate, progettuali e rigorose da rendere il suo lavoro straordinariamente europeo. Sono loro i protagonisti della mostra che apre il 15 dicembre nella sede di Piazza San Marco della Fondazione Bevilacqua La Masa: “Colore movimento illusione.

 

Alla Galleria di Piazza San Marco tre formidabili interpretazioni di una via programmata dell’arte

 

Tornquist Costalonga Hsiao”, un’importante rassegna (fino al 20 gennaio 2020) curata da Giovanni Granzotto e dedicata a tre maestri che hanno indirizzato la loro ricerca all’interno o ai confini dell’arte programmata, approfondendo i temi del movimento, del colore e/o dell’illusione prospettica, ciascuno elaborando un proprio linguaggio specifico e indipendente. Un’attenta selezione di circa cinquanta opere, ugualmente ripartite fra i tre, traccia un percorso di confronto sul tema dell’illusione formale e della risposta del cuore e del cervello a queste sollecitazioni estetiche. Tornquist offre ai visitatori 50 anni di perlustrazioni attraverso le praterie del colore, in tutte le sue declinazioni, e in tutti i possibili livelli di coinvolgimento sensoriale dell’individuo, partendo dall’ Origine della Luce del 1961, per finire con gli Squilibri degli ultimi anni. Costalonga è rappresentato soprattutto dalle opere a motore, nelle quali tuttavia riaffiorano tutti i suoi Cicli più significativi: gli Oggetti Cromocinetici, i Cilindretti, i Riflex, i Mokubi, etc. Hsiao porta a Venezia gli ultimi vent’anni, dalle esperienze costruttiviste alla sua straordinaria fusione di geometria e optical. Quella ospitata nelle sale della Galleria di Piazza San Marco si prospetta dunque una rassegna che, oltre ad offrire allo spettatore tre formidabili interpretazioni di una via programmata dell’arte, è senz’altro di grande stimolo per la creatività dei giovani artisti.

 

Colore movimento illusione
Tornquist Costalonga Hsiao
Fondazione Bevilacqua
La Masa
San Marco, Venezia
15/12/2019 – 25/01/2020
A cura di
Giovanni Granzotto

Livia Sartori di Borgoricco

 

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