di LORELLA PAGNUCCO SALVEMINI – Incontriamo Omar Galliani nella sede della TornabuoniArte di Forte dei Marmi, in una ancora calda mattina di settembre. È agli inizi di una collaborazione prestigiosa con Roberto Casamonti, che da oltre 20 anni segue il suo lavoro, apprezzandone la singolarità incentrata sulla rifondazione del disegno.

Allora, Omar, che cosa è per te oggi il disegno?
È un filo sottile di congiunzione tra passato e presente, va dalla ritualità delle grotte di Altamira o Lascaux al più recente design per l’ultimo smartphone. Pensiamo alla caccia al bufalo o al cervo: l’esigenza di comunicarla passa attraverso un segno sottile e nero, sia che si tratti di un carbone spento o di un pixel. Nell’antropologia il disegno svolge una umile ma onnipresente partecipazione alla crescita culturale ed estetica dell’uomo. Il disegno è “immanente” , operando all’interno di se stesso genera nuove iconografie. Il mio disegno non è preparatorio ad un opera maggiore e successiva , è una “opera finita”. Il rimando al passato consiste nell’uso tradizionale dei materiali.

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by LORELLA PAGNUCCO SALVEMINI – A meeting with Omar Galliani, on a still warm September morning, in the TornabuoniArte headquarters in Forte dei Marmi. Galliani is starting a prestigious partnership with Roberto Casamonti, who has been following Galliani’s work for over 20 years, relishing its uniqueness centred on the rethinking of drawing.

So, Omar, what does drawing mean to you today?
It is a thin thread uniting past and present, the rituals of the Cave of Altamira or Lascaux and the latest smartphone design. Let us consider buffalo or deer hunting: the need to narrate develops into a thin, black line, being it charcoal or pixel drawing. Anthropologically, drawing plays a humble, but ubiquitous role in cultural development and human aesthetics. Drawing is “immanent” – it creates brand new iconographies by working from within itself. Mine are not preparatory drawings for a later, “finished” greater work. I refer to the past by using traditional materials.

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