The Struggle for Raw
Verónica Vázquez
Marignana Arte
Dorsoduro, 141
Rio Terà dei Catecumeni
Venezia

A cura di / Curated by Ilaria Bignotti

23/09 – 23/12

Opening: 23/09/2017, h. 18.00


Proseguendo nella ricerca e proposta di artisti contemporanei, Marignana Arte annuncia la prima mostra personale in una galleria italiana dedicata a Verónica Vázquez (Dipartimento Treinta y Tres, Uruguay, 1970), il cui opening è previsto per il giorno 23 settembre 2017.

Scultrice alla quale la scena internazionale sta dedicando una notevole attenzione – ricordiamo le recenti personali a Zona MacoMexican Contemporary Art Fair, Messico, e al National Museum of Visual Arts (MNAV) of Montevideo, Uruguay, con il titolo “La naturaleza de las cosas” – Verónica Vázquez indirizza la sua ricerca sui materiali trovati, quali ferro, tessuto, cartone, carta, fili di diverso spessore. Elementi plastici che con cura e passione intreccia, sovrappone, interroga e mette in dialogo, facendone e disfacendone le forme originarie, fino ad ottenere trame vibratili, installazioni accoglienti, piccoli o grandi teatri di una narrazione privata, intima, animata da ricordi e da segreti.

Materia e memoria; gesto muscolare e levità poetica; violenza del metallo e patina del tempo; il fil rouge di tutta la sua indagine – non solo metaforico, ma anche “reale” che spesso cuce le sue opere – è una continua, appassiona sfida alle leggi della natura e dell’arte, una lotta per mantenere in vita la purezza delle cose, dei materiali, della verità della scultura.

La mostra, oltre ad offrire un percorso scultoreo di altissimo valore estetico e di grande coinvolgimento empatico, costituisce anche una importante occasione per il pubblico di avvicinarsi ai linguaggi scultorei dell’America centromeridionale.

Verónica Vázquez è in questo senso “figlia spirituale” di una intensa storia dell’arte, ancora da scoprire per il pubblico occidentale: in Uruguay ha studiato Disegno, Pittura, Scultura, Incisione, Ceramica, Tessitura e Arazzi, Storia dell’arte. Ha frequentato a lungo la Fundación Pablo Atchugarry, confrontandosi con il suo fondatore, lo scultore Pablo Atchugarry, e con altri protagonisti della scena sud americana quali Octavio Podesta, Henrique Broglia, e Miguel Angel Battegazzore: ha seguito workshop di Luis Robledo alla “Casa de la Cultura” a Maldonado, e a Buenos Aires ha studiato terracotta con Jorge Fernández Chiti. A queste radici fondamentali Verónica ha unito la sua costante attenzione per scultori quali Jorge Oteiza, Eduardo Chillida, Germán Cabrera, Richard Serra.

Dal Brasile alla Turchia, agli Stati Uniti d’America, l’approdo a Venezia, da Marignana Arte, della sua opera, in una ricca personale, sarà una occasione importante per conoscere una protagonista di una delle geografie culturali più affascinanti, carica di passione e energia, purezza e vigore.


Continuing to seek out and propose contemporary artists, Marignana Arte wishes to announce the first solo show in an Italian gallery devoted to Verónica Vázquez(born Dipartimento Treinta y Tres, Uruguay, 1970). Its opening will be on 23 September 2017.

A sculptress to whom the international scene is paying a great deal of attention – we recall recent solo shows at the Zona Maco Mexico Contemporary Art Fair, Mexico, and the National Museum of Visual Arts (MNAV) in Montevideo, Uruguay, under the title “La naturaleza de las cosas”. Verónica Vázquez directs her research on found materials, such as iron, fabric, cardboard, paper, threads of varying thicknesses. Visual elements that with care and passion she interweaves, interrogates, and makes dialogue, doing and undoing their original forms until she obtains vibratile webs, welcoming installations, small or large theaters of a private, intimate story, stirred by recollections and secrets.

Matter and memory; muscular gesture and poetic lightness; violence of metal and patina of time; the fil rouge of all her enquiry – not only metaphorical but also “real” that often is used to sew her works – is a continuous, passionate challenge to the laws of Nature and Art, a struggle to keep the purity of things, materials, and truth of sculpture alive.

The exhibition, in addition to offering a sculpture tour of the highest esthetic value and deeply committed to empathy, is also an important opportunity for the public to approach the sculpture idioms of Central America.

In this sense Verónica Vázquez is the “spiritual daughter” of a vibrant art history that remains to be discovered by the Western public: in Uruguay she studied Drawing, Painting, Sculpture, Engraving, Ceramics, Weaving, and Tapestry, Art History. She frequented at length the Fundación Pablo Atchugarry, dialoguing with its founder, the sculptor Pablo Atchugarry, and other members of the South American scene, like Octavio Podesta, Henrique Broglia, and Miguel Angel Battegazzore; she attended Luis Robledo’s workshops at the “Casa de la Cultura” at Maldonado, and in Buenos Aires studied terracotta with Jorge Fernández Chiti. To these essential roots Verónica added her constant attention to sculptors such as Jorge Oteiza, Eduardo Chillida, Germán Cabrera, Richard Serra.

After Brazil, Turkey, and the USA, the arrival of her work in Venice at Marignana Arte in a rich solo show will be an important opportunity to discover a figure belonging to one of the most fascinating cultural geographies, steeped in passion and energy, purity and vigor.

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