Liu Bolin. The INVISIBLE man
dal 2 marzo al 1 luglio 2018

Complesso del Vittoriano – Ala Brasini, Roma

a cura di Raffaele Gavarro

Info www.ilvittoriano.com


QUANDO L’INVISIBILITA’ SI MOSTRA
Una grande antologica con oltre 70 opere del camaleontico Liu Bolin.

di NICOLETTA ZANELLA

In tempi nei quali la parola più usata e abusata è visibilità, è sorprendente constatare come questo artista riesca a ribaltarne il senso e la direzione facendo dell’invisibilità la sua riconoscibilità.

Liu Bolin nasce in Cina nel 1973. Nel 2005 il suo studio, cosi come tutto il quartiere di Suojia Village, sede di molti artisti critici con il governo, viene abbattuto.

Da quel momento esatto parte la sua protesta silenziosa, perfettamente mimetizzato su tutta la superfice del corpo si fa fotografare davanti alle macerie del suo studio, divenendo maceria lui stesso. Un processo di trasmutazione capace di ingannare la percezione del nostro occhio ma di aprire infinite possibilità di riflessione alla nostra mente.

Il lavoro di Liu Bolin provoca stupore e curiosità e gli porta il successo. Notissimi brand lo vogliono per le loro campagne pubblicitarie e in questi dodici anni di straordinaria carriera ha girato il mondo, inserendosi, perfettamente invisibile, nei luoghi più iconici. E, naturalmente, non poteva mancare l’Italia.

In mostra, tra l’altro, le sorprendenti mimesi nella Reggia di Caserta, davanti al Colosseo, a Venezia o a Pompei, portano alla luce il chiaro messaggio che il nostro presente contiene in sé tutto il peso della storia. E Liu Bolin ha trovato il modo di farcelo guardare.

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