di Isabella Michetti

Sulla facciata di Palazzo Strozzi corrono piante rampicanti e boccioli di glicine. Nel cortile interno, 2 scivoli monumentali lunghi 50 metri ciascuno e realizzati in acciaio e policarbonato si intrecciano in una struttura che supera le 12 tonnellate. Il tutto è completato da un laboratorio di analisi dotato di sistemi di misurazione della fotosintesi, essiccatori, frigorifero e microscopi. The Florence Experiment è un progetto inedito di studio dell’interazione tra intelligenza umana e vegetale. A condurlo, sotto la supervisione del curatore Arturo Galansino, è Carsten Höller, artista di formazione scientifica noto a livello internazionale per installazioni dedicate alla natura umana che chiamano lo spettatore a un ruolo attivo. Con lui Stefano Mancuso, fondatore della neurobiologia vegetale e incluso dal New Yorker nell’elenco dei world changers. “Durante le fasi di preparazione alla discesa degli scivoli seguire attentamente tutte le istruzioni del personale di sorveglianza”. In questa e in altre indicazioni davvero inconsuete capiterà di imbattersi a quanti visiteranno la mostra. Saranno infatti chiamati a intraprendere la discesa degli scivoli, e lo faranno portando con sé una piantina di fagiolo che sarà poi riconsegnata agli scienziati per l’analisi delle reazioni innescatesi in risposta alle emozioni vissute dal visitatore. Attenderà invece quest’ultimo una full immersion in scene di film comici e horror: nelle sale cinematografiche predisposte, due cappe di aspirazione raccoglieranno l’aria prodotta e la trasporteranno sulla facciata del palazzo, dove influenzerà la crescita delle piante rampicanti. Per smentire una volta di più la passività cui si vorrebbero relegati gli organismi vegetali. Non potete mancare: è la scienza che ve lo chiede.  

THE FLORENCE EXPERIMENT
CARSTEN HÖLLER
STEFANO MANCUSO
A CURA DI/CURATED BY
ARTURO GALANSINO
APERTO TUTTI I GIORNI 10.00-20.00 (GIOV. 10.00-23.00)
19/04 – 26/08
www.palazzostrozzi.org

 

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