Stefano Ruggia / Nuovi Miti · New Myths

VERSILIA E DINTORNI / di Francesca Barbi Marinetti

STEFANO RUGGIA, MEDICO, COLLEZIONISTA, È SOPRATTUTTO ARTISTA FRA I PIÙ PROMETTENTI DI OGGI

Le opere di Stefano Ruggia appaiono come una mappa per orientarsi tra costellazioni di simboli, relitti iconici e alfabeti dei linguaggi visivi. Un collezionismo ed un accumulo che va a pescare nel grande contenitore della contemporaneità. L’artista, laureato in medicina e chirurgia, è nato a Massa Carrara e si divide tra il Cinquale e Berlino. Segnato da una evidente vocazione artistica, oltre
a dipingere è collezionista di arte contemporanea e dal 2001 si è fatto conoscere per la grande mostra “Red Spy” da lui organizzata nella Fortezza della Brunella ad Aulla.

È dal 2015 che lavora alle opere da lui chiamate Melting-Hot, dalla fusione di hot-melt (colle a caldo) e melting-pot (calderone), in riferimento alla tecnica con cui sono realizzate di colle termofuse su tela.

Alla circolazione sempre più accelerata di informazioni e alle diverse interpretazioni che ad esse vengono date, Ruggia risponde con il gioco provocatorio di un universo di simboli da riclassificare, poiché priva della molteplicità dei valori referenziali, in una dimensione adimensionale, possibilista e generatrice di nuovo senso, come lo è sempre l’arte.

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STEFANO RUGGIA
Melting-Hot, 2016

VERSILIA & SURROUNDINGS / by Francesca Barbi Marinetti

STEFANO RUGGIA IS A DOCTOR, A COLLECTOR AND, ABOVE ALL, ONE OF TODAY’S MOST PROMISING ARTISTS

Stefano Ruggia’s works resemble a map that helps us orient ourselves among constellations and symbols, iconic wreckages and visual language alphabets. This is collecting and accumulation fishing in the wide sea of the present.

Graduated from medical school, the artist was born in Massa Carrara and lives in the Cinquale and in Berlin. Gifted with a clear artistic vocation, Ruggia paints and collects contemporary works of art; in 2001, he made himself known with the large “Red Spy” exhibition, planned by the artist himself and housed in the Fortezza della Brunella ed Aulla.

Since 2015, Ruggia has been working on a series of works called Melting-Hot, from the mix of hot-melt and melting pot, and created by hot melting glues on the canvas. To the accelerating circulation of information and to the different interpretations people put on it, Ruggia answers with the provocatory game of a universe of symbols that need reclassification – being them deprived of the multiplicity of their referential values – in a dimensionless, possibilist dimension able to create new meanings as all art is.

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