Grazie Philippe

Ci lascia all’età di 70 anni Philippe Daverio. Quanta cultura, eleganza e familiarità mancheranno nelle case degli italiani, nelle gallerie, nei salotti milanesi che affascinava dagli anni ’70 con il suo inconfondibile aplomb. L’essenza del divulgatore, che ha saputo coniare la profonda conoscenza con una grande efficacia comunicativa, non traeva le basi da un titolo accademico – diverse volte ha ricordato, sfidando le menti più conservatrici, la mancata laurea alla Bocconi in economia e commercio, frequentata negli anni ‘60. Nella vera passione e nel carisma naturale aveva luogo quell’incanto alla guida di tour sullo stivale, fra molteplici tesori e raffinati scorci. E proprio all’Università è tornato, successivamente, da docente: le cattedre alla IULM e al Politecnico di Milano, all’Università degli studi di Palermo.

Attivo non solo nel tessuto culturale milanese, ma anche in quello internazionale: ha aperto la “Galleria Philippe Daverio” in via Monte Napoleone a Milano nel ’75, la “Philippe Daverio Gallery” a New York nell’’86, nell’’89 in corso Italia la seconda galleria milanese.

Direttore del periodico “Art e Dossier”, era conteso da riviste e quotidiani per le sue collaborazioni: “National Geographic”, “Panorama”, “Vogue”, “Il Sole 24 Ore”, “Style Magazine” e molte altre impreziosivano le proprie pagine con i colti contribuiti dell’intellettuale.

È stato impegnato anche in un’esperienza politica: dal ’93 al ’97, assessore con le deleghe alla Cultura, al Tempo Libero, all’Educazione e alle Relazioni Internazionali del comune di Milano.

Nel 2011 ha fondato il movimento d’opinione Save Italy, costante nella sua vita la battaglia che ha come obiettivo il richiamo all’importanza della conservazione del patrimonio culturale nazionale.

Ma più di tutti la popolarità dell’acuto storico dell’arte è legata ai programmi televisivi, in cui tutto il suo sapere trovava campo. Su Rai3 con Art’è nel ’99, Art.tù nel 2000, per dieci anni con Passpartout e Il Capitale, con Emporio Daverio su Rai 5 dal 2011, ha informato, formato e divertito, coinvolgendo senza spocchia milioni di appassionati e non, in un viaggio attraverso la critica d’arte alla scoperta della bellezza della porta accanto.

Così ARTEiN, il direttore e la redazione tutta si associano al ricordo commosso di una figura che ha reso grande l’amore per l’arte.

Elena Altemura

nasce a Viareggio. Poliglotta per passione, studia Ingegneria, ma i numeri le danno alla testa. Digital marketing specialist, entra in contatto con ARTEiN World come performer artistica. In attesa di iscriversi all’albo dei giornalisti, di notte, scrive.

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