Orizzonti Rosa Guarneri

Al DAV continuano con la curatela di Francesco Mutti rassegne di livello

 

Per la prima volta nella sua seppur breve storia, il DAV – Dipartimento di Arti Visive di Soresina (CR) si apre all’arte contemporanea storicizzata organizzando un progetto ambizioso e dalla caratura internazionale: nasce così la monografica RICCARDO GUARNERI – LE CARTE  a cura di Francesco Mutti che inaugura sabato 12 ottobre. L’intera esposizione gioca infatti le proprie fortune sulla possibilità di presentare al pubblico una selezione ragionata delle carte realizzate ad hoc per l’istituzione soresinese dal Maestro fiorentino nell’ultimo anno di attività, in linea con la poetica stilistica che da sempre lo contraddistingue e dando piena evidenza al ciclico mutamento che tale ricerca segna nel corso dell’intero suo percorso. Nelle sale del Dipartimento, infatti, viene data ampia eco al contributo storico che il lavoro di Guarneri garantisce al panorama internazionale dell’arte contemporanea – e, più nello specifico, alla corrente dell’arte analitica della quale è, a pieno diritto, considerato un precursore e una guida.

Particolare attenzione è rivolta inoltre proprio alle variazioni che la sua continua analisi degli elementi della pittura porta naturalmente in dote. Il mezzo utilizzato dunque è, in maniera esclusiva, quello cartaceo, in virtù di una predilezione dello stesso Guarneri per la materia che egli racconta da sempre: “Bisogna amarla per capirla, altrimenti è meglio usare altri supporti. La carta porta con sé molte sorprese. Non è solo questione di grana grossa o fine, liscia o ruvida, ma è soprattutto la sua capacità di risposta all’acquerello, all’inchiostro, alla matita, al pastello. La sua trama si evidenzia attraverso la stesura del colore. Scegliere il tipo di carta giusta significa avvicinarsi al risultato desiderato. È fragile, la carta, va lavorata in trasparenza e delicatamente… la carta è femmina”. Quelle di Guarneri sono carte particolari, spesse, porose, di una grammatura decisa e inconsueta, in grado di ben contenere le divagazioni tonali tipiche dei suoi studi: una ricerca che, ben dieci anni prima dei risultati raggiunti da quelli che poi sarebbero stati i suoi compagni di avventura analitica, lo ha portato sin da subito a individuare negli elementi fisici della pittura – e, di conseguenza, del colore, del suo peso, del suo gradiente, della sua stesura – i soli motivi per i quali dipingere ininterrottamente.

Ventidue le opere proposte, come da catalogo in mostra: ventidue lavori che raccontano i risultati ottenuti e i cambiamenti assecondati; e che accompagnano il visitatore, tra brevi citazioni e piccoli brani di vita vissuta, tra il lirismo tonale per il quale Guarneri è celebre e le atmosfere rarefatte delle sue visioni pittoriche, dalle inclinazioni geometrico-astratte, ai ritmi e ai punti di luce balenanti, dall’estetica di una scrittura segnica priva di significato alle macchie e ai reticoli. Quasi sessant’anni di storia dell’arte italiana dal respiro del tutto europeo che si regolano su un tempo di visione lento, misurato e poco incline alle distrazioni. Tre le sale espositive: la prima con i contributi storici ed espositivi più rilevanti di un’intera vita trascorsa nell’arte contemporanea, dal carattere didattico ed esplicativo; le altre due che, con un allestimento dall’ampio respiro, accolgono le opere in mostra.

RICCARDO GUARNERI – LE CARTE a cura di Francesco Mutti, introduzione a cura di Riccardo Bonfadini con il Patrocinio del Comune di Soresina e in collaborazione con ASPM Energia per la Cultura, 12 ottobre – 10 novembre 2019, DAV – Dipartimento di Arti Visive, via Matteotti 2/4 Soresina (CR). Aperture: sabato ore 16-19; domenica e festivi ore 10-12/16-19. Opening: sabato 12 ottobre ore 18. Info: mail – direzione@dav.comune.soresina.it / mobile: +39 340 5419476. Ingresso libero.

Elena Altemura

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