Se Atene dice no, Gucci sfila nella Galleria Palatina di Palazzo Pitti a Firenze

Per la prima volta nella storia Palazzo Pitti apre i battenti ad una sfilata di moda: quella di Gucci, che si terrà nella Galleria Palatina il 29 Maggio, a completamento di un progetto che prevede il restauro del Giardino di Boboli proprio grazie al finanziamento della celebre maison.

Ad annunciare la novità sono stati il Presidente e Ceo di Gucci Marco Bizzarri, il Direttore degli Uffizi Eike Schmidt e il sindaco di Firenze Dario Nardella, i quali in una conferenza stampa a Palazzo Vecchio hanno spiegato che la sfilata è la punta dell’iceberg di un più ampio progetto culturale chiamato “Primavera di Boboli”.

Infatti, quest’ultimo, promosso dal MiBACT, patrocinato dal Comune di Firenze, nonché fondato su una partnership nata fra Gucci e le Gallerie degli Uffizi, vede al suo centro tutto il complesso museale di Palazzo Pitti e nello specifico il Giardino di Boboli, con un unico obiettivo: restaurare e valorizzare il patrimonio botanico della famosa reggia medicea con la riapertura delle aree al momento dismesse (non poche, visto che ad oggi è possibile fruire di meno di 20 ettari su 33 in totale).

Ciò sarà possibile poiché la grande casa di moda, oltre a pagare l’affitto della Galleria per circa 200 mila euro, ha stanziato 2 milioni di euro, i quali verranno erogati nell’arco di tre anni; il progetto ha però già avuto una prima applicazione, in quanto sono già partiti i primi interventi di restauro col “viottolone”, ovvero il viale di statue e cipressi secenteschi.

Dopo New York e Londra, scelte come mete negli scorsi 2 anni, Gucci ha dunque decisamente puntato su Firenze, tornando in qualche modo alle origini, sebbene inizialmente nel mirino, per l’evento, vi fosse Atene col suo Partenone.

Una possibilità che non si è realizzata a causa del rifiuto del Ministro della Cultura greco, convinto di un’incompatibilità di fondo fra la mondanità di una sfilata e la storica cultura di un monumento dell’Acropoli.

Al contrario, in Italia, la presentazione della nuova collezione “Cruise 2018” come parte del progetto “Primavera di Boboli”, è stata per lo più accolta con molto entusiasmo, in generale sentita come un’opportunità.

E’ il caso del Ministro Dario Franceschini, il quale ha commentato che “anche la moda è parte del patrimonio culturale e della storia del nostro Paese dove il gusto, l’eleganza e l’educazione al bello fanno parte del nostro quotidiano”, aggiungendo che “il legame tra moda e arte è sempre stato molto stretto e ha spesso favorito occasioni di incontro suggestive e uniche.”

A lui si è accodato il sindaco Dario Nardella, dichiarando: “Per Firenze è un onore che un marchio fiorentino nato quasi 100 anni fa, ambasciatore di successo della creatività e del made in Italy di qualità nel mondo, abbia scelto la propria città per un progetto culturale così importante che valorizzerà ulteriormente il nostro patrimonio artistico e naturale”.

Entusiasta del progetto complessivo si è detto lo stesso Direttore degli Uffizi, Eike Schmidt, il quale ha colto nel concreto questo accordo fra arte e moda come una vera e propria occasione, dopo anni e anni di fondi e personale tagliati: “L’operazione Primavera di Boboli” ha detto “farà letteralmente rifiorire il verde del giardino e lo riporterà al suo status storico di Versailles italiana”.

AM

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