“Scritture di luce”: l’installazione di Marco Nereo Rotelli all’Abbazia di Montecassino

L’installazione Scritture di luce di Marco Nereo Rotelli per l’abbazia di Montecassino con la musica di Gianluca Littera è un’opera che, in questo difficile momento storico, travalica i confini stessi dell’arte per un messaggio che può raggiungere anche chi l’arte usualmente non conosce.

Scrisse Mario Luzi che Marco Nereo Rotelli è un artista che mira alla profondità portando la parola a farsi luce. Un concetto questo che l’artista veneziano rende visibile in ogni installazione che realizza nelle prestigiose sedi del mondo dove è invitato ad intervenire. Dalla Cattedrale di Santiago de Compostela, al Field Museum di Chicago, dal Duomo di Milano, a Palazzo Ducale a Veenzia, la luce di Rotelli induce allo stupore.

Mi conforta, scrisse ancora Luzi, la ricerca di Marco, pensata per luoghi dello spirito e della cultura, dove genera un incontro tra le arti che ci trascina nella bellezza. Mai tanto come nell’installazione Scritture di luce ideata per l’Abbazia di Montecassino questo fare è espresso.

Rotelli invita a guardare con occhi nuovi e mente fresca a questo luogo simbolo dell’umanità e che per l’umanità deve essere un monito – con la sua cifra stilistica l’artista ci ricorda che l’abbazia è lo scrigno che custodisce il sapere della scrittura e proietta sulle grandi mura trasformate in pagine luminose i versi che i più grandi poeti del mondo gli hanno donato sul tema “io e l’altro”. Da Adonis a Giuseppe Conte, da Yang Lian a Jean Portante: diciotto versi da parti del mondo diverse per un unico grande poema luminoso.

A fare da collante la musica del grande harmonicista Gianluca Littera. La parola, la poesia, la preghiera sono generate dal fiato e non poteva esser uno strumento a fiato ad accompagnare la performance che vorremmo fosse una preghiera luminosa e mentale.

La preghiera mentale è una forma di preghiera raccomandata della Chiesa cattolica in cui il fedele esprime il proprio amore di Dio mediante un dialogo. Uno degli scrittori più importanti sulla preghiera mentale, Teresa d’Avila, affermò: “La preghiera mentale non è altro che una condivisione intima tra amici; significa dedicare frequentemente del tempo ad essere soli con colui del quale sappiamo che ci ama.” Poiché l’enfasi è sull’amore piuttosto che sul pensiero, i poeti coinvolti sono in un certo senso fautori di una preghiera interiore.

Riecheggiano allora con intensità le parole di Padre Donato Ogliari, Abate di Montecassino, che ci ricorda che anche San Benedetto aveva descritto la vita dei monaci come esistenza di luce. Ma quale affermazione poteva esser più importante per Rotelli che sostiene che la luce non è solo una metafora ma un’ipotesi etica? Un invito a fare luce in noi stessi, a prendere per mano i valori fondamentali e aprirci all’altro. Chiosa quest’opera il verso del grande poeta Adonis che dalla sua martoriata Siria ha donato le parole che splendono sull’abbazia congiungendosi con parole sorelle e creando una collana di luce.

Cristiano Tomassi


L’installazione luminosa è in programma Martedi 11 Luglio 2017 dalle 22 alle 5 del mattino.

Alla fine della performance inaugurale si potrà accedere alla mostra dove, nel chiostro esterno dell’abbazia, saranno visibili una serie di opere in acciaio di Rotelli (mostra a ingresso libero aperta fino al 30 luglio); si potrà inoltre visitare l’Abbazia di Montecassino gratuitamente nelle aree esterne e nella basilica.