L’ALTRA COPERTINA [LUCIANO CAPRILE]

La sequenza delle linee e delle forme si traduce in armonia estetica

LA SIMMETRIA È DILATATA E I CROMATISMI SEMBRANO RINNOVARE IL FUTURISMO

UNA RICERCA CHE INTERROGA IL TEMPO PRESENTE, PERVASO DA UNA DILAGANTE TECNOLOGIA

La pittura, interpretata come un processo vivo e vitale, si sviluppa nello spazio e coinvolge le pareti, gli ambienti, gli oggetti. Anche se Fabrizio Campanella non rifiuta nel suo comportamento la spinta delle origini risalenti alle accensioni futuriste degli albori del ‘900 e non trascura altresì le basi culturali dell’astrazione geometrica, la sua ricerca interroga in particolare il nostro tempo tecnologico che esibisce pattern digitali prodighi di sorprendenti sollecitazioni percettive che riescono a dilatare o a tradurre una funzione schematica in espressione comportamentale, in speculare suggerimento cognitivo.

In tal modo, la pittura conquista la superficie e la arricchisce di una funzione estetica che accresce il piacere contemplativo: la sequenza di forme, suscitate dalla semplificazione dell’immagine da perpetuare, si traduce in armonia. Afferma Gianluca Marziani: “L’architettura dei quadri diventa un meccanismo di sintesi che si lega a una stesura piatta: le zone geometriche dialogano su uno stesso livello”.

Puoi leggere l’articolo integrale nel n. 2/2018 della rivista ARTEiNWorld, acquistabile nella versione digitale o cartacea.


THE OTHER COVER STORY [LUCIANO CAPRILE]

FABRIZIO CAMPANELLA’S ALPHABET OF SIGNS

Evocative Methods of timeless Painting

A sequence of lines and forms turned into aesthetic harmony

SYMMETRY IS DILATED AND CHROMATISMS SEEM TO RENOVATE FUTURISM

THE ARTIST’S RESEARCH  INTO A PRESENT PERMEATED  WITH WIDESPREAD TECHNOLOGY

Interpreted as a living and vital process, painting develops in space and concerns walls, environments and objects. Although Fabrizio Campanella does not reject the influence of early twentieth-century Futurism and does not ignore the cultural grounds of geometrical abstraction, his studies are focused on our technological times and on those digital patterns so full of amazing perceptual solicitations and capable of dilating or transforming schematic functions into behavioural expressions, in a sort of symmetrical cognitive suggestion.

In this way, painting conquers the surface and enriches it with an aesthetic function that increases our contemplative pleasure; the sequence of forms stemming from the simplification of the image that the artist wants to perpetuate is thus turned into harmony. Gianluca Marziani said: “The architecture of paintings becomes a mechanism of synthesis related to a flat structure: geometrical areas communicate on the same level.”

To read the complete article buy n. 2/2018 of the magazine ARTEiNWorld, available on our website, in digital or paper edition.

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