01.MARCO NEREO ROTELLI, murales, poesia di/poem by Loretto Rafanelli

Le sue originali risposte alla sfida del lockdown

Marco Nereo Rotelli è certamente un artista che gode di un’attenzione internazionale. Un artista che ha saputo costruire e coltivare, negli anni, una solida relazione tra l’arte, le diverse discipline della conoscenza e la poesia. Un’espansione del suo contesto artistico, secondo le parole di Harald Szeemann, commissario della Biennale di Venezia. Rotelli a Parigi: come in tante capitali del mondo anche a Parigi, dove vivo e lavoro da anni, Rotelli si è distinto ed è particolarmente apprezzato per le sue spettacolari installazioni ed esposizioni “disruptive”. Ho cominciato a interessarmi al suo lavoro, alla sua ricerca assistendo a una importante installazione luminosa al Petit Palais (era l’anno 2000) e successivamente al Pantheon, nel 2002, dove Rotelli inaugurava una mostra memorabile di pitture su acciaio.

Nel 2004, la fondazione Cartier, invita Rotelli a creare un giardino luminoso in occasione delle Soirées Nomades. Potente l’installazione di porte sull’Avenue des Champs Elysées. Fino a ritrovarlo, nel 2009, protagonista della mostra “Silent Writing” all’Espace culturel Louis Vuitton. Il manifesto di Rotelli, nel contesto attuale di incertezza globale: “investire sulla bellezza appare, ora più che mai, un dovere e una responsabilità non solo estetica ma anche fortemente etica”. Chiuso in casa Rotelli ha aperto la sua mente e ha ideato il progetto “Se tu scrivi una poesia per me” ricevendo poesie da tutto il mondo, fedelmente trascritte, con la sua cifra stilistica, sulle pareti di casa, su vari oggetti e supporti (a cura di Elena Lombardi con la collaborazione di Marco Maini). La produzione sarà devoluta al centro “La Barca” Mario Luzi di Pienza e che darà luogo a una mostra curata da Nino Petreni. Molte sono le idee e le opere a cui Rotelli sta lavorando in questo buio momento di fragilità globale.

Chiuso in casa ha ideato il progetto “Se tu scrivi una poesia per me” ricevendo liriche da tutto il mondo

Dal recinto del suo giardino, ha creato un’opera su teli di plastica per The Trojan Donkey, curato da Amin Gulgee e Adam Fahy-Majeed a Karachi in Pakistan. Con la stessa idea di una scrittura automatica su tela, Rotelli ha partecipato a Lubiana al Festival of Hope – The Versopolis Global Virtual Poetry Festival. E ancora, ha ideato una serie di performance “Aria d’artista” per il progetto “Il respiro dell’arte” di Genova, curato da Virginia Mastrolito. Mostra che sarà itinerante. Partecipa alla terza edizione online dell’ “Art, Music and Poetry” di Art Saves Us, a Londra. “L’idea dell’eterno inizio” ovvero la capacità di Rotelli di riporre contenuti in nuovi e incessanti inizi.

Così la sua arte, i versi di Adonis, Yang Lian, Muriel Augry, Roberto Mussapi si uniranno, nella cornice delle cave Henraux (Stazzema – LU), per un momento-evento dedicato alla bellezza, alla fragilità del mondo. Grazie al sostegno e alla lungimiranza del CEO Paolo Carli, l’artista sta progettando grandi lastre di marmo arabescate e scolpite.

Roberto Bré

 

 

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