Ennio Calabria - Mai una parola sulla luna

Mai una parola sulla luna

Ennio Calabria sembra non essere mai soggetto a distrazioni. Colpisce il suo sguardo profondo, netto, costantemente rivolto ai mutamenti interiori, dell’uomo e della società, che forse mai come in questi decenni si trova alle prese con panorami liquidi, necessitando di nuovi approcci e strumenti di misurazione.

Nella splendida sala che apre l’antologica, “Verso il tempo dell’essere”, al museo di palazzo Cipolla della Fondazione Roma, le recentissime opere scelte dal curatore Gabriele Simongini per iniziare il percorso colpiscono, direi quasi sorprendono, per la potenza che ha impresso loro questo ‘giovane’ artista di ottantuno anni, che celebra i sessanta di attività.

Le imponenti tele, come “L’ombrello è rotto: paura dell’acqua”, realizzata lo scorso aprile, con grandi brandelli a costruire una forma equilibrata e con la sua tavolozza scura, quasi monocroma, rispecchiano perfettamente l’attitudine di Calabria a leggere il presente e scriverne attraverso il suo lavoro: “Oggi percepiamo la paurosa fine delle protezioni, siamo soli, incalzati da domande senza risposta”.

Circa ottanta tra quadri, pastelli e opere grafiche permettono di scoprire o ripercorrere sei decenni di ininterrotta attività e ricerca incessante. Quella faccia più misteriosa che si accende dei colori e delle forme della sua arte, in un dialogo continuo tra sentire individuale e processo storico in divenire.

Della pittura, Ennio Calabria ha sempre mantenuto gli strumenti classici operando all’interno della stessa con le idee, come lui stesso scrive: “(…) la pittura è arma di precisazione delle idee. È una strada difficile dove non mi servono le macchie meravigliose degli astratti, né i mezzi formali evoluti degli ultimi anni. Cerco con la mia pittura un rapporto organico con la vita, con la storia”.

Insomma, una mostra densa, sostenuta con l’impegno di Emmanuele Emanuele, presidente della Fondazione Terzo Pilastro e accompagnata da un bel catalogo di Silvana Editoriale.

Ad accogliere i visitatori sarà lo stesso artista, ripreso attraverso un videoclip realizzato da Raffaele Simongini.

Vorrei chiudere ora con un altro pensiero di Ennio Calabria: ”È davvero impressionante quanto siano logorroici quelli che analizzano con cura il dito che indica la luna. Mai una parola sulla luna!”

Perfettamente d’accordo. Non resta che andare a vederla!

Nicoletta Zanella

ENNIO CALABRIA
Verso il tempo dell’essere

Opere 1958 – 2018
A CURA DI/CURATED BY
Gabriele Simongini
Palazzo Cipolla
Via del Corso, 320 – Roma
info www.civita.it
FINO/UNTIL 27/01/2019

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