Frieze, Londra/London, 2019

E in autunno si prevede una concentrazione di mostre

A dispetto del virus, l’art-addicted naviga online, si collega ai social e forse non è mai stato così informato, e così affamato d’arte. Proprio in seguito al Covid-19, che blocca tutto (fiere annullate, il Tefaf chiuso in anticipo per via dei contagi, mostre rimandate a date da destinarsi), in tempi di pandemia che manda in crisi alleanze e nazioni, il “malato senza rimedio”, il collezionista, disponendo di giornate lontane da studi, fabbriche, cantieri, si lascia solleticare da allettanti proposte degli addetti ai lavori. Il mondo dell’art for sale, galleristi, direttori di case d’asta, dealer, advisor propongono varie tipologie di opere a ogni fascia di prezzo: non c’è che l’imbarazzo della scelta. E allora con pc, tablet, telefoni, è tutto un andirivieni di immagini da un continente all’altro, in cerca di un affare: finalmente si potranno acquisire opere con uno sconto che non si riusciva a ottenere fino a due mesi fa.

Dunque, chi può, continua a non accontentarsi del capolavoro da ammirare in un museo (ora oltretutto virtualmente) ma coglie queste occasioni e volentieri investe in arte, appagando il suo intimo bisogno di bellezza e di unicità, che trova nel pezzo unico, espressione di un talento da ammirare e con cui dialogare. In questi tempi di collegamenti via Skype e da remoto abbiamo visto alle spalle dei vari politici, medici, esperti, giornalisti ripresi nelle loro case, dipinti di vario genere: antichi, moderni, classici, astratti. Quelle immagini rappresentano la loro personalità, il loro gusto. L’opera che scegliamo di possedere parla di noi, svela la nostra anima, quella parte intima che l’autore ci invita a conoscere. L’appuntamento, con un certo margine di sicurezza, sarà in autunno al Frieze di Londra?

Forse il coraggio degli operatori della Gran Bretagna segnerà l’inizio delle prime manifestazioni post-virus. Infatti, le fiere primaverili – Miart, Tefaf Spring NY, Art Basel – si sono tutte raggruppate nel prossimo autunno. Questo provocherà una concentrazione di eventi, dato che Frieze e Fiac non hanno alterato le loro scadenze. Ci aspetta un’overdose di proposte, gli acquisti saranno molto vantaggiosi, certamente gli espositori si adoperereranno per mostrare le opere più importanti e significative. Sarà il momento in cui ci rifaremo su questo estenuante blocco forzato.

Anna Ostellari

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