Dopo aver decretato un rinnovato interesse dei collezionisti nei confronti dell’arte figurativa i risultati delle ultime aste internazionali fanno ritenere che anche il settore della scultura sia vivo e vegeto e che possa garantire una buona forma di investimento. Nei recenti cataloghi d’asta, infatti, sono state proposte in vendita moltissime sculture sia di grandi maestri che di artisti non ancora storicizzati ma già dal curriculum affidabile. Iniziamo da Lucio Fontana, di cui siamo abituati ai record conseguiti per i suoi Tagli, artista che però è riuscito a deviare la ricerca spaziale in almeno tre diverse direzioni, ovvero i neon, le tele (o comunque opere riconducibili al concetto di quadro) e le sculture. Anche quando si parla delle opere plastiche di Fontana bisogna fare una ulteriore distinzione fra quelle informali in ceramica smaltata e quelle più relative ai concetti spaziali. Per meglio comprendere quanto accaduto di recente intorno alle sue opere citiamo un bracciale d’argento del 1967 (15,40×6,70 centimetri) venduto da Dorotheum di Vienna a 125.300 euro, una terracotta smaltata a forma di uovo con taglio e buchi del 1965 (Concetto spaziale, 20×38 centimetri) aggiudicata a 336.500 euro presso Sotheby’s di Milano e una ceramica policroma del 1950 (Crocifissione, 52×25 centimetri) esitata a 487.500 euro da Il Ponte di Milano.

A queste opere, tutte acquistate al di sopra della stima massima indicata dalle rispettive case d’asta, si aggiunge Concetto spaziale, Natura, un bronzo patinato con taglio del 1959 di 78.80×83.20 centimetri venduto a Londra da Sotheby’s a 2.855.000 euro, rimasto però leggermente al di sotto delle aspettative. Lo scultore che forse più di tutti ha approfondito e ampliato le ricerche di Lucio Fontana nell’uso della ceramica è stato Leoncillo, di cui recentemente sono state vendute diverse sculture al di sopra delle stime massime. In particolare risaltano Taglio, una ceramica smaltata del 1961 di 59.50 centimetri di altezza aggiudicata a 210.500 euro presso Christie’s di Londra e San Sebastiano Bianco (ceramica e smalto del 1962, 115 centimetri di altezza) venduto a Milano da Sotheby’s alla somma di 468.500 euro. Un altro scultore costantemente premiato dal mercato è Arnaldo Pomodoro, di cui si trovano anche tanti multipli in bronzo, ma del quale sono certamente i pezzi unici ad essere maggiormente ambiti dai collezionisti importanti. Negli ultimi tempi una Sfera con Sfera del 1981 di 20 centimetri di diametro (realizzata in 9 esemplari) è stata venduta presso Dorotheum di Vienna a 112.800 euro e una Colonna di 262 centimetri di altezza (realizzata in due esemplari) è stata aggiudicata presso Christie’s di Londra a 287.200 euro.

Roberto Capitanio

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