L’ALTRA COPERTINA [PAOLO MAGRI ]

Le iniziali immagini sono diventate oggetti che si muovono nella realtà

DIALOGANO CON LE ARCHITETTURE, INTERAGISCONO CON IL VENTO, EMETTONO SUONI COINVOLGENDO TUTTI I SENSI DELL’OSSERVATORE

L’ARCHETIPO TOTALIZZANTE DELLA SPIRALE ALLUDE ALLA METAFORA DEL MONDO E DELL’UOMO, DI OGGI E DEL PASSATO

Danzano al frusciare del vento, roteano come ballerine, riflettono la luce sulle loro corazze di plastica e carta. Le si può trovare sotto una roccia, un edificio, un ponte, appese al soffitto. Sono le molle di Lisa Borgiani, spirali che sprigionano energia, gesti nello spazio dal forte effetto scenografico.

L’artista veronese Lisa Borgiani (lisaborgiani.com), milanese d’adozione, classe 1979, ha iniziato questo percorso nel 2015 quando ricevette un campione di molle. La loro forma plastica, dinamica, andava studiata. Il primo approccio con l’oggetto è stato fotografico e pittorico: ne sono scaturite opere come “Piscina (di) molle”, “Beaubourg (di) molle” e “Ponte (di) molle”. Proprio il ponte di Brooklyn sostenuto da molle è stato l’ispiratore della fase successiva: la materializzazione nell’architettura reale. Le molle si sono ingigantite, le immagini sono diventate oggetti reali che interagiscono col vento, si muovono, emettono suoni. Un percorso grafico diventato spaziale, un’opera in cui vengono coinvolti tutti i sensi.

La poetica di Lisa Borgiani, iniziata con l’architettura e proseguita con la rappresentazione dei viaggi e con l’autoritratto, si incarna ora in una forma totalizzante, quella della spirale, che rappresenta contemporaneamente il dentro e il fuori, il sopra e il sotto, il prima e il dopo, il moto e la stasi.

[photo: LISA BORGIANI, Studio per piattaforma petrolifera, Repubblica Democratica del Congo, 2017]

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THE OTHER COVER STORY [PAOLO MAGRI]

ELASTIC SPIRALS IN LISA BORGIANI’S UNIVERSE

Those Dancing Springs

Initial images turned into objects that move in the world

THEY CONVERSE WITH ARCHITECTURES, INTERACT WITH THE WIND, EMIT SOUNDS THAT INVOLVE THE OBSERVER’S SENSES

THE ALL-ENCOMPASSING ARCHETYPE OF THE SPIRAL HINTS TO  THE METAPHOR OF THE WORLD AND MAN, AND OF YESTERDAY AND TODAY

They dance at the rustle of the wind; they whirl around like dancers; they reflect the light of their plastic and paper armours. You can find them under a rock, a building or a bridge, or hanging from the ceiling. They are Lisa Borgiani’s springs – spirals that release energy, highly scenographic gestures in space.

Lisa Borgiani (lisaborgiani.com), born in Verona in 1979 but living in Milan, began this journey in 2015, when she received a sample of springs and immediately thought that their plastic, dynamic shape required some study. Her initial approach to the object – photographical and pictorial – led to the creation of works such “Piscina (di) molle”, “Beaubourg (di) molle” and“Ponte (di) molle”. 

It was the Brooklyn bridge, supported by springs, that inspired the next stage: the materialization into real architectures. Springs are now giant, and images are now real objects that interact with the wind, move around and emit sounds. A graphic journey turned spatial, a work involving all our senses.

Lisa Borgiani’s poetics started from architecture and arrived to the representation of travels and the self-portrait; it is now embodied into an all-encompassing shape, that of the spiral, that represents the inside and the outside, the over and the below, the before and the after, movement and inertia, all at the same time.

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