Yayoi Kusama The canal on glow 1990

 

Uno dei segni distintivi delle ultime aste internazionali è stato il “Made in Japan”, marchio rappresentato con ottime aggiudicazioni da Yayoi Kusama, Yoshitomo Nari e Kazuo Shiraga, tre artisti completamente diversi tra di loro, ma ognuno consacrato a icona dal mercato che conta. In particolare, si è distinto Yoshitomo Nari, il più giovane del gruppo, che ha conseguito il suo top record con Knife behind back, un acrilico su tela di 234×208 centimetri del 2000 venduto da Sotheby’s a 22.720.000 euro, aggiudicazione peraltro confermata nella stessa asta da un’altra sua opera acquistata a 4.340.000 euro. Per quanto riguarda gli italiani, ci sono state diverse conferme per i soliti Lucio Fontana, Alberto Burri e Alighiero Boetti ma, soprattutto, sono state aggiudicate opere di artisti poco inflazionati e abbastanza rari da trovare sul mercato come Leoncillo, Sergio Lombardo, Pier Paolo Calzolari, Maria Lai e Giuseppe Gallo. Leoncillo durante i dodici mesi trascorsi dal record ottenuto da Sotheby’s a Milano ha continuato a ottenere consensi con acquisti quasi sempre a 6 cifre, di cui l’ultimo da Christie’s a Londra relativo a Taglio, una scultura in ceramica dipinta a smalto del 1960 alta 60 centimetri aggiudicata a 210.500 euro, che la pone all’ottavo posto della top ten del maestro, ma che nella graduatoria basata sul coefficiente la posiziona al terzo posto assoluto.

 

Un discorso a parte merita Sergio Lombardo che nell’asta primaverile di Sotheby’s a Milano ha letteralmente stravolto il mercato dei suoi rari profili con una aggiudicazione pari a 275.000 euro, ovvero circa dieci volte superiore al suo prezzo medio, ma che nella recente vendita londinese di Christie’s addirittura ha visto esitare un collage su tela a 152.000 euro, cosa più unica che rara visto che dal 2001 a oggi soltanto in altre due occasioni erano state proposte opere della stessa tipologia. Anche Pier Paolo Calzolari necessita di un approfondimento. L’opera recentemente battuta da Christie’s a Londra (Untitled, sale e tabacco bruciato su tavola del 1973, 72×100 centimetri) non costituisce un record ed è inferiore ai valori del 2016, ma conferma la leggera e costante crescita della linea di tendenza relativa alle sue aggiudicazioni. Per Maria Lai, invece, l’analisi è molto più semplice. L’opera venduta a Londra da Christie’s (Al volger della spola, tecnica mista su carta del 1995, 32x22x5 centimetri) costituisce il record nelle aste internazionali relativamente a questa particolare tipologia di lavori dell’artista sarda confermando l’interesse del mercato nei confronti della sua produzione. L’Untitled del 2002, un olio su tela di 200×220 centimetri, di Giuseppe Gallo, oltre che diventare la seconda aggiudicazione più costosa del maestro, è stata acquistata al triplo della stima massima indicata dagli esperti di Christie’s segno della grande attenzione dei collezionisti verso i suoi lavori.

Roberto Capitanio

 

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