Madonna del Sole

Madonna del Sole salvaci tu

 

Pietrasanta e la Versilia, in questi giorni tristi e dolorosi per la pandemia dovuta al coronavirus, hanno invocato, secondo una secolare tradizione, stringendosi virtualmente, autorità civili e religiose, intorno alla propria “patrona e avvocata”, la Madonna del Sole, per chiedere la sua protezione. Infatti domenica 15 marzo 2020, da laico, (periodo di restrizioni e di contenimento) ho assistito dal mio studio di Bargecchia (Massarosa), con la diretta televisiva di NOI TV, allo scoprimento della Madonna del Sole, immagine a tempera su tela incollata su tavola, conservata in una preziosa cappella del 1823, costruita all’interno del Duomo di San Martino di Pietrasanta. Un evento straordinario che per tradizione e storia si intreccia tra il religioso e il civile, che date le circostanze straordinarie della pandemia che stiamo vivendo, s’inserisce in piena coerenza con la tradizione popolare particolarmente sentita in città e nella Versilia storica.

Va detto che il dipinto, che inizialmente si trovava in Palazzo Pretorio, “è verosimilmente da assegnare a non oltre la seconda metà del XIV secolo”, come ben motivato sotto l’aspetto storico e inconografico da Luigi Santini nella pubblicazione “La Madonna del Sole di Pietrasanta – Note storiche – artistiche”, riprendendo anche come riferimento la relativa scheda dell’Archivio Fotografico Zeri dell’Università di Bologna. Si ha notizia fin dal 1449 che i pietrasantesi si rivolgessero all’immagine della Madonna, posta nella sua nuova collocazione nella chiesa di San Martino, per chiederle d’intercedere verso Dio per proteggerli dalle devastanti piogge che talvolta distruggevano semine, frutti, raccolti oltre che ingrossare e estendere le paludi malsane della piana. Ciò voleva dimostrare che il comune sentire del popolo attribuiva alla veneratissima immagine sacra, Madonna di San Martino, la virtù di fare miracoli.

Danilo Orlandi nella documentatissima pubblicazione del 1968 “Centenario dell’Incoronazione della Madonna del Sole (1868 – 1968)” riprendendo in riferimento lo storico Vincenzo Santini, scrive “La notizia più antica di una processione di questa Madonna si fa risalire al 1556, in concomitanza di una pestilenza che faceva grandi stragi a Marsiglia”. Quindi ci si rivolgeva a questa immagine sacra non solo per chiederle protezione dalle flagellanti tempeste ma anche per le epidemie come la peste. In ogni caso, chiedere la venuta del sole non diviene un’invocazione solo per il bel tempo nel cielo ma anche per la salute delle persone e contro le epidemie e addirittura nel 1714 si chiede l’intercessione della Madonna, dopo sei mesi di siccità, per far cadere la pioggia. Dell’attribuzione popolare del nome Madonna del Sole, spontaneamente pronunciato soprattutto dai bambini, si ha notizia a partire dal 1621. Durante la grande epidemia di peste che negli anni dal 1629 al 1631 devastò l’Italia, persino da Milano “furono spediti voti da appendersi alla Madonna del Sole” e il Magistrato e il Gran Consiglio della Comunità di Pietrasanta nel 1631 decretarono il “Sabato del voto” (precedente la domenica delle Palme) da ricordare da parte dei pietrasantesi quale perpetua gratitudine verso la loro protettrice che durante la peste che causò nella Repubblica di Lucca circa 25.000 morti, Pietrasanta fu risparmiata da un così grave flagello”.

La presenza di 23 riproduzioni dello stemma civico di Pietrasanta sul drappo retrostante la Madonna col Bambino benedicente è un fondato motivo per pensare che il committente dell’opera esercitasse, all’epoca, una funzione di autorità civile e di giustizia sulla città. Certamente questo “intreccio” tra riferimento religioso e civile della sacra immagine è stato un filo conduttore che nei secoli è giunto fino a noi. Avendo personalmente esercitato per dieci anni (1978-1988) la funzione pubblica di assessore (anche alla cultura) al Comune di Pietrasanta, in una amministrazione di sinistra, posso testimoniare per esperienza diretta, la partecipazione ufficiale anche con il gonfalone della Città e il supporto dell’amministrazione civica, ai diversi momenti celebrativi della Madonna del Sole che con deliberazione del Consiglio Comunale del 1855, “su istanza dei cittadini” viene proclamata Patrona e Avvocata della Città e del Comune stesso. Passando a qualche cenno storico-artistico sul dipinto, secondo la critica più accreditata, è collocabile nella seconda metà del secolo XIV. Esso è di dimensioni cm 79,7 X 123, ed è impostato con al centro la Madonna seduta (non su un trono) che sorregge con il suo braccio sinistro il Bambino Gesù benedicente con in mano un cartiglio con la scritta Pax vobis e alla sua destra in piedi Giovanni apostolo e alla sua sinistra, sempre in piedi, Giovanni Battista.

Ritengo opportuno e interessante riportare quanto scrive Alice Bernieri nella sua ricerca “Fra i dipinti fuori contesto e opere poco visibili: un percorso nella pittura del Trecento a Pietrasanta”: “…Punto di partenza del mio ragionamento è però un dossale… che per moltissimi anni è stato noto soltanto attraverso una vecchia foto e che solo di recente è riemerso sul mercato antiquario. Si tratta di una copia antica della celebre Sant’Anna del caposcuola pisano Francesco Traini, oggi alla Princenton Art Gallery. Una prima ricostruzione della personalità del suo artefice è stata proposta, di recente, da Linda Pisani: partendo da un appunto di Federico Zeri, che riferiva il dossale allo stesso autore della “Madonna del Sole” del Duomo di Pietrasanta… la studiosa ha ipotizzato che ne fosse autore un allievo del Traini, un certo Giovanni del Buondì, originario proprio di Pietrasanta… Il nome di tale pittore è ricavato da una notizia documentaria ritrovata da Luigi Simoneschi nel 1895…”.

Nell’aggiungere alcune mie osservazioni sull’opera, vorrei sottolineare che la specificità dal punto di vista iconografico della Madonna del Sole sta nel riflettere una felice simbiosi tra l’iconografia della “Madonna dell’Umiltà” (la Vergine non seduta sul trono, ma in terra, quindi vicina al popolo, tipica dell’iconografia mariana di inizio XIV secolo) e la Madonna Odigitria, diffusa nel medioevo, nell’arte bizantina, costituita come icona dalla Madonna con il Bambino benedicente. Si deve inoltre menzionare il cartiglio che porge con la mano sinistra il Bambino Gesù con la scritta Pax vobis (pace a voi). La Madonna con la mano destra porge un melograno un po’ aperto segno di vita e fecondità.

 

pietrasantino doc, nasce con l’arte nel dna. Così si trova, giovanissimo, a insegnarla e a esercitarla – numerose le sue mostre in giro per l’Italia e l’Europa. Convinto sostenitore dell’importanza dell’impegno civile dell’artista, si dedica in parallelo anche alla politica: per tre legislature è deputato della Repubblica, fino a ricoprire l’incarico di Sottosegretario di Stato al Ministero dei Beni e Attività Culturali. Oggi, dal suo studio sulle colline di Bargecchia da dove lo sguardo si perde verso il mare e l’infinito, pensa, dipinge, scrive. Per la gioia sua e nostra.

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