fronte: Dimora del poeta, 2000; lato destro: Porta d'oro, 2016.

Essere è essere

Tutto pronto per l’inaugurazione della personale in Slovenia di Armando Marrocco, questo sabato, a Kostanjevica na Krki, presso il museo d’arte Božidar Jakac. “Essere è essere” (“Biti je biti”), curata da Robert Simonišek, vedrà in esposizione fino al 9 agosto 23 opere, alla presenza del direttore dell’Istituto Cultura Italiana in Slovenia, Stefano Cerrato, con catalogo bilingue sloveno-inglese. La selezione dei lavori si concentra sugli anni che vanno dai primi ’60 ai 2000: la sensazione è quella di assistere a una narrazione collettiva, in cui stimoli, idee e mezzi sono condivisi attraverso molteplici vite. 21 le pittosculture dai Mediterranei, lavori polimaterici informali alla base di un intenso studio sulla materia, alle Battaglie nel Cielo, idropitture su sabbia e metacrilato, in cui l’artista volge lo sguardo all’universo. 2, invece, le installazioni presenti: Le perle sono la luce delle stelle la prima, 5 sfere lavorate del diametro di circa 60 cm, 3 in bronzo e 2 in marmo, che accoglieranno i visitatori nel cortile esterno.

L’altra, Messaggio a una supernova, indaga il rapporto tra sogno e utopia, inglobando elementi scientifici che attraggono e affascinano il pensiero dell’artista in tutto il suo operato. La rassegna presenta molti punti salienti della lunga carriera versatile e poliedrica, caratterizzata da un andamento lineare ma interdisciplinare. Pur sperimentando diversi linguaggi, materiali, medium, il viaggio di Marrocco si sviluppa in un continuum in cui, al rifiuto dei concetti ciclici di inizio e fine, contrappone un susseguirsi di fatti e antefatti. Un collegamento che colloca ogni opera in una progressione matematica, senza incognite o salti nel vuoto: la condizione necessaria e sufficiente del domani è l’oggi.

Il percorso del maestro, in un’incessante ricerca dell’arte totale, capace di smuovere le emozioni dell’essere umano dormiente, attraversa infatti la pittura, la scultura, la performance, l’installazione, la scrittura, la fotografia, il video e il comportamento, nel corso di più di 60 anni di sperimentazione e riconoscimenti, fino al recente premio alla carriera di Rotary Club. Giardino Ludens e Uomo e Formica sono due esempi tratti dalla sua produzione, che testimoniano quanto vasta sia la sua poetica, capace di alternare, ma anche unire, la passione per la scienza e l’esigenza panteistica di tradurre in un’idea, il messaggio della natura.

Elementi di antropologia e analisi sociale, la memoria e le pratiche rituali del Salento, terra natale, le proprie origini come le origini dell’uomo, si ritrovano, tra gli altri, nel suo percorso artistico, valorizzato dal trasferimento a Milano negli anni ’60, nel pieno fervore della città, su prezioso suggerimento di Lucio Fontana. Ogni cosa è soggetta alla trasformazione, tanto per Eraclito quanto per Marrocco, che lavora anche sul suo stesso corpo, sulle relazioni, sui contatti diretti, sulla luce, sui suoni. Lavora sulle partiture sonore e sulla creazione e rivisitazione di strumenti primitivi, ricicla, fonde e confonde, con l’abilità di uno scienziato. È del 2017 la performance sonora Sconcerto dell’incantamento realizzata a Santa Caterina di Nardò, in cui, durante il concerto del gruppo Tetraktis Percussion, si è fatto radere barba e capelli.

Un aneddoto legato a questa rassegna ne evidenzia ancora di più il carattere avanguardistico: l’artista, bloccato in Italia dalla pandemia globale, ha diretto il montaggio dell’allestimento via Skype. Presenti sul luogo il curatore e l’avvocato Francesco Giampà, traduttore simultaneo delle indicazioni per gli operai al lavoro. Ancora in sua presenza, telematica, avverrà l’inaugurazione, sabato 20 giugno alle ore 20:30, a ulteriore conferma dell’instancabile interesse del maestro per la tecnologia e della sua forma mentis, da sempre orientata alle nuove esperienze.

Elena Altemura

Armando Marrocco
Essere è essere
Museo d’arte Božidar Jakac
Kostanjevica na Krki
A cura di
Robert Simonišek
Fino al 09/08/2020

 

nasce a Viareggio. Poliglotta per passione, studia Ingegneria, ma i numeri le danno alla testa. Digital marketing specialist, entra in contatto con ARTEiN World come performer artistica. In attesa di iscriversi all’albo dei giornalisti, di notte, scrive.

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