Perché dobbiamo molto a Georges Mathieu – What we owe to Georges Mathieu

COMITATI/CLAUDIA SUGLIANO
COLLOQUIO CON EDUARD LOMBARD DOPO LA MOSTRA ALLA GALLERIA DELLUPI

“Perché dobbiamo molto a Georges Mathieu”

Dopo la bella mostra dedicata a Georges Mathieu, il padre dell’”astrazione lirica” dalla Galleria Luigi Dellupi di Milano, abbiamo rivolto alcune domande a Eduard Lombard, presidente del Comitato Georges Mathieu, nato nel 2014 a Parigi.

Qual è la missione principale del Comitato?

Innanzitutto fare conoscere e difendere l’opera di Mathieu, attraverso testi accademici e critici, come quello per la Galleria Dellupi. Disponendo di tutti gli archivi, il Comitato ha poi lo scopo di inventariarne e valorizzarne l’opera, ed è l’unico autorizzato a rilasciare certificazioni d’autenticità.

Com’è arrivato a  dirigere questa istituzione?

Due anni dopo la scomparsa di Mathieu, mi sono reso conto della necessità di una struttura, che diffondesse la conoscenza della sua opera rendendola più accessibile, che creasse un catalogo ragionato, e che controllasse l’autenticità dei lavori sul mercato. Con l’accordo della signora Mathieu, sono riuscito a realizzare tutto questo.

PARLA LUIGI DELLUPI, TITOLARE DELL'OMONIMA GALLERIA

Figlio di grandi collezionisti, già consulente di importanti gallerie,  nel 2015  ha aperto l’omonima galleria all’interno di City Life a Milano.

Com’è nata la sua passione per l’arte moderna e contemporanea: è una questione di famiglia?

Nasce dal feeling che c’è sempre stato in tutta la mia famiglia, abbiamo sempre condiviso tutti insieme le nostre scelte opera per opera.

Professionalmente, si è sempre occupato di arte?

No, ci sono arrivato per gradi, ma dentro di me sapevo che sarebbe diventata una professione.

Quando ha deciso di aprire una sua galleria?

Nel momento in cui, parlando con mia moglie, abbiamo scelto di metterci in gioco creando in Italia, con una sede fissa, un profilo molto dinamico e adatto all’internazionalità, in modo da diventare un significativo punto di riferimento.

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COMMITTEES/CLAUDIA SUGLIANO

TALKING WITH EDOUARD LOMBARD AFTER THE EXHIBITION AT GALLERIA DELLUPI

“What we owe to Georges Mathieu”

After the beautiful exhibition dedicated to Georges Mathieu, the father of “lyrical abstraction”, housed by the Galleria Luigi Dellupi in Milan, we asked some questions to Edouard Lombard – the president of the Georges Mathieu Committee, founded in Paris in 2014.

What is the main aim of the committee?
First of all, promoting and preserving Mathieu’s work, through academic and critical texts and essays, as the one written for the Galleria Dellupi. Thanks to the archives, the committee is also aimed at inventorying and enhancing Mathieu’s work; moreover, the committee is the only authority allowed to issue certificates of authenticity.

How did you become the founder of this organisation?
Two years after Mathieu’s death, I realised the need to create a structure aimed at promoting knowledge of his work (through making it more accessible), at creating a catalogue raisonné, and at checking the authenticity of the works on the market. I have created all this with the agreement of Mathieu’s wife.

TALKING WITH LUIGI DELLUPI, OWNER OF THE HOMONYMOUS GALLERY

The son of major collectors, already an advisor in important galleries, Dellupi opened the Luigi Dellupi Gallery in the middle of City Life in Milan in 2015.

How was your love for modern and contemporary art born? Is it connected with your family?

My love stems from the connection with art that my family has always had; we have always shared our choices with one another, work by work.

Have you always dealt with art in your profession?

No, I have not. I turned to art gradually, but I have always known that, one day, it would have become a part of my profession.

When did you decide to found a gallery?

The idea occurred to me when my wife and I decided to put ourselves out there, creating a gallery established in Italy and open to the world, aimed at becoming a major benchmark.

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