TUTTA L’ARTE È CONTEMPORANEA / di CARLO VANONI

DONNA E PITTRICE EMANCIPATA NELL’ITALIA DEL SEICENTO

SUBÌ LA VIOLENZA MASCHILE A SOLI 17 ANNI, MA SI RISCATTÒ CON LA PITTURA

Carlo Vanoni

È lei. La Giuditta che taglia la testa a Oloferne è lei. Non ci sono dubbi. È lei che si vendica del torto subito quando, diciassettenne, viene stuprata dal pittore Agostino Tassi. Roberto Longhi la definì «l’unica donna in Italia che abbia mai saputo che cosa sia pittura, e colore, e impasto, e simili essenzialità…», perché nel ‘60 le donne si occupavano d’altro e dipingere era mestiere da maschi. Lei tra Guido Cagnacci, Simon Vouet e Giovanni Baglione, lei figlia di Orazio erede della rivoluzione caravaggesca, stuprata dal Tassi e per questo fuggita a Firenze con Pierantonio Stiattesi, modesto pittore da lei sposato più per riprendersi l’onorabilità che per andare incontro alla felicità.

Lei. Nella Firenze di Cristofano Allori e di Galileo Galilei lei viene ammessa – prima donna nella storia – all’Accademia del disegno di Giorgio Vasari, e trova in Michelangelo Buonarroti il Giovane, nipote del sommo, il suo primo estimatore.

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ALL ART IS CONTEMPORARY / by CARLO VANONI

AN EMANCIPATED WOMAN AND PAINTER IN SEVENTEENTH- CENTURY ITALY

SHE SUFFERED MALE VIOLENCE AT THE EARLY AGE OF 17, BUT SHE REDEEMED HERSELF THANKS TO PAINTING

She is Judith beheading Holofernes. There is no doubt. It is she, taking her revenge for the injustice she suffered when, at the age of 17, she was abused by the painter Agostino Tassi.

Roberto Longhi defined her “the only Italian woman knowing what painting, colour, mix, and other essential things are…”, pointing to the fact that 17th century women devoted themselves to other things, while painting was seen as an overtly male profession. Guido Cagnacci, Simon Vouet and Giovanni Baglione were her contemporaries; the daughter of Orazio Gentileschi – an heir of Caravaggio’s revolution – after being raped by Tassi, she left for Florence with Pierantonio Stiattesi, the man she married in order to protect her reputation, rather than to find happiness.

It is she. In Cristofano Allori and Galileo Galilei’s Florence, Gentileschi was the first woman ever admitted to Giorgio Vasari’s Academy of drawing, while Michelangelo Buonarroti the Younger, the master’s grandnephew, was her first admirer.

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