È il momento di passare dalla superficie all’essenza

 

Difficile descrivere un periodo così confuso e tragico come quello che stiamo vivendo adesso. Dal mio punto di vista, ho quasi l’impressione che sia una punizione di madre natura nei confronti dell’essere umano per lo sfruttamento e la violenza ai quali è stata sottoposta finora. “Madre natura ci sta dicendo di fermarci e di smettere di ferirla… che dobbiamo imparare a rispettarla se vogliamo continuare la nostra esistenza su questo pianeta”. Eppure, nonostante questo, tutt’ora vedo guanti in lattice gettati a terra davanti ai supermercati o sul ciglio della strada e allora mi chiedo se questa volta madre natura avrà pietà di noi. Penso spesso che non meritiamo di vivere in un pianeta così bello. L’essere umano è l’unica creatura al mondo capace di distruggere l’ambiente in cui vive. Ma dall’atro lato, spero anche che questa sia una grande lezione per aprire gli occhi su molte cose e imparare ad amare a e rispettare madre terra e tutti gli esseri che la popolano. Il centro di controllo delle malattie statunitense ha condotto ricerche che dimostrano che il 75% delle nuove patologie provengono dagli animali e si originano in fattorie sudicie, mattatoi e mercati di animali vivi, non a caso l’OMS afferma che la più plausibile delle teorie sia che il Covid19 si sia diffuso dagli animali selvatici all’uomo. Molto probabile, se si osservano le condizioni igienico sanitarie, se non quelle umane dei cosiddetti wet market ancora attivi in alcune zone della Cina. Ho appena firmato una petizione per contribuire alla chiusura di questi veri e propri lager a cielo aperto. Vi sconsiglio di guardare i filmati che descrivono certi posti perché come me, potreste provare un senso di odio bruciante nei confronti di certi “esseri umani” senza riuscire poi a perdonare, e soprattutto a dimenticare.

Ma, a livello artistico/personale invece come sto vivendo questo periodo? Semplicemente dipingendo, spesso o quasi sempre fino alle 5 del mattino per poi riprendere il pomeriggio del giorno dopo e concentrandomi sull’amore e sull’amicizia, sviluppando nuove conoscenze in campo lavorativo e non, e contemplando la natura, che non è mai stata così bella e rigogliosa come in questo momento, respirando a pieni polmoni l’aria più pulita di tutti i tempi. È bastato un nemico così talmente piccolo da essere invisibile all’occhio umano per fermare il mondo e farci riflettere, è bastato un virus per farci apprezzare anche le piccole cose della vita, quelle più semplici e allo stesso tempo le più importanti. A tal proposito, se ci si collega al discorso della consapevolezza le ultime opere che ho dipinto per il progetto “Le Tentazioni” che avrei dovuto portare in mostra al Museo del mare a Genova, appaiono quasi profetiche, soprattutto se prendiamo in esame alcuni stralci del testo critico di Luciano Caprile, curatore dell’evento, dove scrive: “… Il ricorrente culto dell’apparenza che sovente ostacola il raggiungimento della consapevolezza…” e continua con: “La seduzione del mondo sta annullando la fede e la speranza in Dio? Così parrebbe ai nostri giorni consumati in un ricorrente presente che ha smarrito la memoria e non è in grado di progettare un futuro”. E conclude descrivendo una delle opere più importanti che chiude il ciclo de “Le Tentazioni”: “… ce lo ricorda la splendida interprete de La luce della speranza: ce lo ricordano i suoi occhi chiari rivolti al cielo, il suo accenno di sorriso, il chiarore che scende dal volto e conquista la rosa stretta al seno… la magia di un momento in cui guardiamo gli altri con pari felicità e dolcezza percettiva”. Pertanto, queste opere possono rappresentare questo momento storico ovvero il passaggio dalla superficie all’essenza delle cose… dall’apparenza alla consapevolezza… dalla perdizione alla salvezza.

Related Post