Paolo Valle il pittore carismatico

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di Maria Angela Tiozzi – le tele di Paolo Valle si diventa un po’ come lui, viandanti. Come la sua pittura, è sempre in movimento, anche quando non viaggia. E parlare con lui è sempre un’avventura per la sua spiccata ironia e schiettezza che mette spesso alle corde. Da grande affabulatore si diverte a spiazzare con battute e aneddoti, poi però si scopre che, tra le righe di quel suo parlare senza prendersi troppo sul serio, c’è un senso dell’esistenza tutt’altro che scanzonato. Come nella migliore tradizione della saggezza popolare, con poche parole dice tutto, senza lasciare spazio a sterili sofismi. È propenso a parlare di vita più che di arte. Insofferente a qualsiasi compromesso, lavora sempre in piena autonomia, pagando talvolta, per questo, anche il prezzo dell’isolamento.
Ci incontriamo in Friuli, dove lavora e vive per alcuni periodi dell’anno.
Paolo, il tuo è un sodalizio indissolubile con la pittura. Mai pensato di tradirla?
So soltanto che dipingo dal 1964, avevo poco più di 15 anni. La pittura fa parte delle mie necessità fisiologiche.
Pittura di immagini senza immagini, misterioso crocevia tra astratto e figurativo. Mai stato un pittore solo figurale?
Per molti anni sono stato un ritrattista, poi ho scoperto che i confini tra i due mondi non sono così distanti: basta fare un segno al buio pensando a un volto, un corpo, un soggetto qualsiasi e ne esce una traccia che non avrebbe potuto esistere senza quel pensiero…

SPEAKING FREELY WITH PAOLO VALLE

di Maria Angela Tiozzi – The more you get into Paolo Valle’s paintings, the more you become a bit like him: a wayfarer. Like his paintings, he is always on the move also when not on the road. Talking with him is always an adventure, as his strong sense of humour and naturalness often puts you on the ropes. A great storyteller, he likes an audience for recounting anecdotes and jokes. But then we discover that between the lines of cheerful chatter lies a sense of existence that is anything but light-hearted. As with the best tradition of popular wisdom, a few words say it all, leaving no room for sterile sophistry. He is inclined to talk more about life than art. Intolerant of compromise, he always works independently, for which he sometimes also pays the price of isolation.
We catch up with Paolo Valle in Friuli in north eastern Italy, where he works and lives for some periods of the year.
Paolo, yours is an indissoluble partnership with painting. Have you ever thought of betraying it?
All I know is that I have been painting since 1964, when I was just over 15. Painting is one of my physiological needs…

Paolo Valle

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