Da Kandinsky a Botero a Palazzo Zaguri a Venezia

PALAZZO ZAGURI PORTA A VENEZIA IL BUON TURISMO

Oltre diecimila presenze in un mese, l’80 per cento italiane
La campagna di Venice Exhibition per il turismo di qualità

Il visitatore della mostra può creare la propria versione de “L’attesa” di Casorati nella ricostruzione reale dell’opera, sedendo nello sgabello al posto della modella

Venezia, 06 dicembre 2018 – C’è un angolo di Venezia, in Campo San Maurizio, che rappresenta il volto buono del turismo. Palazzo Zaguri con la sua mostra “Da Kandinsky a Botero. Tutti in un filosta richiamando il turismo di qualità. Mentre la regina dell’Adriatico rischia di scoppiare in mano ai bivaccatori seriali, in cui il rispetto per la storia e la cultura della città lagunare sembra essere un optional, la prima mondiale degli arazzi di Ugo Scassa registra oltre diecimila presenze in un mese, con grande interesse del mondo della scuola, che sta inviando moltissime iscrizioni per classi di ogni età, ordine e grado.

Palazzo Zaguri si conferma polo espositivo permanente capace di attirare la parte buona del turismo, lo provano le oltre 45mila presenze registrate da Venice Secrets, che ha fatto rivivere le grandi storie di personaggi come Giacomo Casanova e Giordano Bruno e che oggi si presenta con i celebri maestri del ‘900, Kandinsky, Dalì, Miró, Casorati, Capogrossi, Andy Warhol. I colori di Matisse e Paul Klee, le forme senza tempo di De Chirico, l’arte dirompente di Corrado Cagli e Mirko Basaldella. Una conferma che trova nei progetti futuri, già in via di compimento, la sua consacrazione.

Non vogliamo sfruttare il turista – spiega Mauro Rigoni, Ad di Venice Exhibition – bensì portare a Venezia il turismo culturale di qualità e, di conseguenza, con elevate potenzialità di cui possono beneficiare le attività veneziane tutte. È stata una sfida, ma l’abbiamo vinta. Sembrava “un prodotto di nicchia”, sta registrando consensi non solo in Italia, ma in tutto il mondo. Il nostro intento è fare di Palazzo Zaguri non solo un Polo Espositivo Permanente ma anche e soprattutto un polo educativo per eccellenza dove allargare i propri orizzonti e vedere il mondo attraverso gli occhi di artisti in un continuum di esposizioni, una più diversa e interessante dell’altra”.

Da Kandinsky a Botero a Palazzo Zaguri a Venezia
Da Kandinsky a Botero a Palazzo Zaguri a Venezia

“Meraviglia, accattivante, imperdibile, arazzi stupendi, incantevole esposizione, una mostra molto affascinante con un percorso ben curato. Universo impensabile. Un piacevole viaggio. Straordinaria. Una delle più belle mostre mai visitate”

I commenti di studenti e visitatori parlano da soli. Le prenotazioni anche per il prossimo fine settimana raccontano la voglia di cultura e novità che attraversa il nostro Paese.

Molte le chicche e gli aneddoti che si susseguono nelle trentacinque sale del palazzo, attraverso i suoi cinque piani: dalla possibilità di scattare la propria versione fotografica de “L’attesa” di Casorati, nella ricostruzione del quadro che riproduce fedelmente l’opera fin nei minimi particolari, pennellate comprese, un lavoro d’intreccio di fili di diverse sfumature che sembra impossibile, e invece è realtà. Basterà sedersi sullo sgabello occupato dalla modella del pittore, per diventare parte stessa dell’opera d’arte.

Quasi a salutare il viaggiatore, tra le ultime opere esposte nel percorso della mostra, l’omaggio a Venezia con “Il leone” di Fabrizio Clerici, dove solo l’occhio attento può individuare lo skyline della città affacciata sulla laguna.

E ancora il tappeto commissionato da Renzo Piano direttamente a Ugo Scassa, chiesto perché le persone potessero calpestare i suoi lavori, che mai, invece, ha visto posarsi piede umano se non quello di Ugo Scassa stesso.

Felice Casorati - L'attesa
Felice Casorati – L’attesa

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