di LUCIANO ZERBINATI

Lo compro o no? Decide il cuore

Se a Milano e a Padova si organizzano fiere dell’arte negli stessi giorni e se le aste hanno ormai frequenza settimanale e le televendite sono quotidiane, si dovrebbe pensare che sia un buon momento per la vendita di dipinti. Non sono sicuro che tutto ciò sia un buon segnale o non indichi invece la difficoltà di trovare acquirenti. Da tempo dico che il mercato dell’arte è più un commercio dell’arte e che non funziona sulla base della domanda e dell’offerta. Cosa si può allora dire in merito al prezzo di un dipinto e sulla propensione al suo acquisto?

La ragione per acquistare un dipinto non è il prezzo ma la sua unicità, unita al piacere del possesso e all’emozione nel guardarlo. La determinazione del valore di un dipinto su queste basi più che una certezza è un ragionamento logico ma la diversità delle opinioni sugli ultimi due parametri non può assicurare il valore di un’opera. Assistiamo a fenomeni più articola e ben più complessi legati ad altri aspetti che si creano attorno al valore di un dipinto.

Ai ricchi e ai potenti è riconosciuta l’avidità e quindi il piacere di avere sempre più opere d’arte. Gli altri avidi sono i collezionisti che pur di possedere un dipinto sono disposti a gesti spesso incomprensibili.

Per leggere l’articolo integrale, acquista il n. 1/2018 della rivista ARTEiNWorld, disponibile nel nostro SHOP, nella versione digitale o cartacea.


by LUCIANO ZERBINATI

PURCHASES ARE NOT ALWAYS GUIDED BY REASON

Buy it or not? The Heart decides

When Art Fairs in Milan and Padua take place the same days, and there are weekly auctions and daily television shopping programmes, one would think that this might be a good moment to sell paintings. I am not so sure this is a good sign; maybe, it points to difficulties in finding buyers. It has been a long time since I have started repeating that the art market is a sort of art commerce, where supply and demand dynamics have less importance. So, what can we say about the price of a painting and the propensity to buy it?

The reason to buy a painting is not its price, but its uniqueness, coupled with the pleasure found in its possession and the emotions one feels when s/he gazes upon it. Determining the value of a painting on these grounds is connected more with logical thinking than with certainties, whereas diverging opinions on pleasure and emotions cannot guarantee the value of a work. We witness far more articulate and complex phenomena depending on other aspects connected to the value of a painting.

Everyone acknowledges the greed of rich and powerful people and the ensuing pleasure they found in owning more and more works of art. Collectors are avid buyers too, and often act in unintelligible ways to take possession of a painting.

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