Mimmo Rotella - Lattuada Studio, Milano

Lattuada Studio presenta “Mimmo Rotella: Omaggio all’ Amico del Bar Cavour”, una mostra antologica, visitabile dal 22 novembre al 22 dicembre 2018, presso la galleria Artecentro – Lattuada Studio di Milano.

Una retrospettiva che vuole delineare – come dichiara Maria Elena Loda – il carattere visionario e sperimentale di un artista che si confonde dietro la magia di Cinecittà e del Nouveau Rèalisme italiano degli anni ’60. Mimmo Rotella agisce attraverso mezzi non convenzionali, annullando il pennello come mezzo di restituzione della sua arte, interrompendo la produzione pittorica e gettandosi in quella che chiamerà ‘Illuminazione Zen’: ormai convinto che non ci sia più niente da fare di nuovo nell’arte, riscopre il manifesto pubblicitario come espressione artistica della città. Così nasce il décollage (all’inizio collage), Rotella incolla sulla tela pezzi di manifesti strappati per strada, adottando il collage dei cubisti e contaminandolo con la matrice dadaista del ready made.

La rivista, l’arte postale, il rotocalco, la visione della cinepresa sono i soggetti attraverso cui il suo pubblico lo ricorda, ma esiste un Rotella più intimistico, più ‘segreto’, che prende forma nei ricordi e nel vissuto di chi lo ha conosciuto: è il caso di questa mostra, dove il maestro è un amico speciale, che siede ad un tavolo con il suo gallerista, Flavio Lattuada, per parlare di aneddoti, per raccontare storie, per condividere ricordi: dallo scrigno di Casa Lattuada dunque escono una trentina di opere recenti degli anni ’90, tra cui ‘Olympia’, Sophia Loren, strappata e ricomposta nel suo celebre e grandioso collage. Opere note e meno note, pubblicate e riconosciute, che idealmente raccontano questo grande artista in una veste più informale, più domestica: è l’ Amico, con la A in lettera capitale, come in Artista, del Bar Cavour, quello che il gallerista onora e vuole ricordare, nei quadri ma anche nelle foto, per poter idealmente rivivere dei momenti di intenso fermento di creatività che ci fu nell’ arte italiana degli anni ’60 e ’70.

Antonella Piazzolla

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