Milano / Agnetti a Palazzo Reale · Agnetti at Palazzo Reale

Vincenzo Agnetti
A cent’anni da adesso
Milano / Milan

Palazzo Reale

Fino al / Until 24/09


ZAPPING / di CLAUDIA COCCO

Omaggio a un visionario

L’esposizione inaugurata il 4 luglio a Palazzo Reale è l’omaggio della città ad uno dei visionari che l’hanno resa locomotiva della contemporaneità artistica: Vincenzo Agnetti, artista del paradosso che ha sublimato la parola rendendola immagine da contemplare. Curata da Marco Meneguzzo, la rassegna copre il periodo di produzione più fecondo, fra il ’67 e l’81, avvalendosi di oltre 100 opere che attestano l’instancabile ricerca concettuale del maestro. Fra le più celebri, l’Autotelefonata, parodia anzitempo di certe derive autoreferenziali dell’attuale era tecnologica. Per lui, più di qualsiasi testo critico, rimane efficace l’icastico Autoritratto in punta di alfabeto: “Quando mi vidi non c’ero”.

Questo articolo fa parte del n. 5/2017 di ARTEiNWord. È possibile acquistare la rivista nella versione digitale o nella versione cartacea.


ZAPPING / by CLAUDIA COCCO

Tribute to a Visionary

With an exhibition on display at Palazzo Reale, the town pays homage to one of the dreamers who turned it into a driving force of contemporary art: Vincenzo Agnetti, the artist of paradoxes, who succeeded in turning words into images to behold. Curated by Marco Meneguzzo, the exhibition collects over a hundred works from the artist’s most productive period (1967-1981), which testify to the relentless conceptual research he carried out throughout his life. Among his most famous works , Autotelefonata stands out, a parody able to prefigure some self-referential drifts typical of present technology. More than on any other critical text, the artist relies on the representative power of the Autoritratto: “When I saw myself, I was not there”.

This article is in the n. 5/2017 of ARTEiNWORD. You can buy the magazine, digital or paper edition.