“Medusa. Bijoux e tabù” al Museo di Arte Moderna di Parigi

di Beatrice Civallero

Il Museo di Arte Moderna di Parigi ospita fino al 5 novembre l’esposizione: “Medusa. Bijoux e tabù”.

Renè Lalique (teste di serpente per ornare un corsetto, 1899).
In alto: Anjelica Huston fotografata da Evelyn Hoffer con un collier di Alexander Calder del 1940

Oggetto ambiguo, a metà tra parure e scultura, il bijoux è una delle forme d’espressione artistica più antiche e universali ed è legato in modo indissolubile al corpo.

Come non rimanere affascinati di fronte alla creatività, la maestria e l’arte orafa di artisti tra cui Picasso, Fontana, Calder, di Maison di lusso come Van Cleef & Arpels, Cartier, Lalique?
Esposte inoltre opere anonime, etniche, futuristiche, fatte a mano o tramite la tecnologia.

Come il viso di Medusa nella mitologia greca il bijou, simbolo di potere, devozione, emancipazione, ribellione, oggetto rituale e magico, attira e turba chi lo crea, chi lo indossa e chi lo osserva.