Lucio Fontana / Chef dell’eversione · The Chef of Subversion

Guido Andrea Pautasso

di GUIDO ANDREA PAUTASSO

LE INCREDIBILI RICETTE DEL PADRE DELL’AVANGUARDIA

Nell’estate del 1959 Lucio Fontana, padre spirituale dell’avanguardia artistica italiana e internazionale, rilasciò una straordinaria intervista al giornale “La Cucina Italiana”. Presentato come fondatore del movimento dell’arte spaziale e fotografato circondato dalle sue ceramiche da parete preparate nelle fornaci di Albisola, l’artista venne indicato dal giornalista, un certo Gonzaga, come raffinato gourmet e «cultore della buona cucina»: per la preparazione dei suoi piatti era solito utilizzare combinazioni di erbe aromatiche e spezie ma anche insaporire le vivande con l’acqua di Colonia, come avevano fatto negli anni ‘30 i futuristi, movimento nel quale Fontana aveva militato, rappresentando l’espressione più viva dello sperimentalismo polimaterico.

Come precisò Gonzaga, l’artista sapeva cucinare il «vero pollo alla creta», che preparava però in maniera poco ortodossa dal punto di vista della didattica culinaria tradizionale poiché lasciava il ruspante volatile completo di piume, delle interiora e degli intestini, pur garantendo che, dopo la cottura in forno, l’animale sarebbe stato perfettamente pulito e assolutamente saporito. L’artista dei Concetti spaziali viene descritto in cucina intento a preparare una ricetta sofisticata, dal flavour etnico e di ispirazione tropicale, ovvero un riso selvaggio al vapore aromatizzato con le arance e successivamente cotto al forno assieme a fette di banana e di ananas.

In ultimo, Fontana lascia ai lettori della rivista una ricetta agreste dallo stile rustico- cruento: lui, che era nato a Rosario di Santa Fe, memore dei banchetti consuma nelle praterie argentine da giovane, suggerisce la preparazione dell’Asado con cuero alla criolla come se fosse un piatto dalla preparazione semplice ma da gustare in maniera originale. Così Fontana detta all’intervistatore: «Spaccate in mezzo un bue, fatelo cuocere lentissimamente alla brace di legna (da 7 a 8 ore), cospargetelo di erbe aromatiche della stagione e mangiatelo alla cannibale».

Questo articolo fa parte del n. 5/2017 di ARTEiNWord. È possibile acquistare la rivista nella versione digitale o nella versione cartacea.


by GUIDO ANDREA PAUTASSO

UNBELIEVABLE RECIPES BY THE FATHER OF THE AVANT-GARDE

In the summer of 1959, the spiritual father of Italian and international artistic avant-garde Lucio Fontana gave an extraordinary interview in the magazine “La Cucina Italiana”. Known as the founder of spatialism and photographed surrounded by his ceramic works, crafted in the furnaces of Albisola, the artist was portrayed by the journalist – a Mr Gonzaga – as a refined gourmet and “food lover”. In fact, Fontana used to cook foods with a mixture of herbs and spices and seasoned his dishes with eau de cologne, as Futurists did in the 1930s (Fontana had been an active member of Futurism), giving life to the liveliest expression of mixed-media experimentation.

As Gonzaga noted, the artist was able to cook a “real chicken in the brick”, although making it in a quite unorthodox way according to traditional cooking teachings, as he did not remove feathers, entrails and guts from the free-range chicken, pledging that, after baking, the meat is perfectly clean and very tasty. The creator of the Concetti Spaziali is portrayed in his kitchen, intent on cooking a refined, ethnic- and tropical- avoured recipe: steamed wild rice seasoned with orange and baked with banana and ananas slices.

Finally, Fontana provides magazine readers with a rustic, somehow fierce, recipe; born in Rosario di Santa Fe and mindful of the great feasts had in the Argentinean grasslands when he was young, Fontana proposes the Asado con cuero alla criolla as a dish that is easy to cook and original to eat. To the interviewer, Fontana said, “Split the ox down the middle, roast it extra slowly over wood embers (for about 7 or 8 hours), sprinkle with herbs in season and devour like a cannibal”.

This article is in the n. 5/2017 of ARTEiNWORD. You can buy the magazine, digital or paper edition.

[photo: © Enrico Cattaneo]