L’opera “nell’aperto” di Antonio Pauciulo in Università Bicocca Milano
Università di Milano Bicocca
Galleria della Scienza

piazza della Scienza, ed. U1/U2

a cura di Nicoletta Zanella


di Filippo Anelli

L’articolato polittico ‘nell’aperto’, realizzato da Antonio Pauciulo per il Gruppo Maire Tecnimont, viene esposto permanentemente nella sede di Università Milano Bicocca, e inaugurato il 13 marzo dall’assessore alla cultura di Milano, Del Corno, in occasione delle celebrazioni del ventennale dell’Ateneo.

L’università ha scelto di inserire l’installazione nel percorso denominato ‘boulevard dell’innovazione’ che unisce le varie realtà culturali dell’area Bicocca collegandolo, idealmente, con la straordinaria ‘Sequenza’ di Fausto Melotti antistante Hangar Bicocca e la collezione d’arte contemporanea di Deutsche Bank.

L’installazione, che, per volontà della committenza, sarà da ora pubblicamente fruibile in Bicocca, appartiene al racconto in the open, “una metafora del mondo dell’uomo, un mondo dove ogni cosa è definita e distinta ma, al tempo stesso, vive d’una nostalgia dell’aperto, di un’unità dove tutto si armonizza con tutto”, come spiega lo stesso artista.

Le otto tele, realizzate con tecnica a olio e tempera grassa, con la loro grande dimensione concludono un quadrato ideale all’interno di Uni-Bicocca. La collocazione ripropone spazialmente il pensiero creativo dell’artista che nell’ideazione del lavoro ha assunto il concetto guida di interno esterno, vale a dire il pensiero-progetto concepito internamente, che si fa oggettuale solo all’esterno, nel mondo.

Nella stessa occasione viene presentata anche una selezione del ciclo ‘array’, che Pauciulo sta attualmente sviluppando. Le particolari immagini degli ‘array’ si trasformano nel momento in cui vengono percepite, in quanto esse non sono immagini solidificate, bensí ‘artificial creatures’.

Antonio Pauciulo, nato in Italia nel 1969, si è trasferito dal 2002 in Germania, inizialmente a Berlino poi a Lipsia. Ha studiato psicologia e filosofia a Roma, frequentando poi l’Accademia di Belle Arti.

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