Composizione 26 - seconda metà anni 70

Ritmi mutevoli
Molteplicità di materiali, dinamismo e giochi cromatici caratterizzano i suoi lavori

In una piccola e tranquilla strada non lontana dal centro storico di Prato si trova Spazio, uno studio di architettura che, per passione del proprietario, si trasforma periodicamente in un interessante vetrina del contemporaneo.

È qui che, fino al 17 maggio, vediamo esposta l’opera di Italo Primi (1903-1983), un artista di origini liguri che ha svolto un interessante e originale ricerca e ha avuto una ricca carriera espositiva, di cui ricordiamo, per esempio, la partecipazione a due Quadriennali Romane (1952 e 1956).

Primi inizia la sua carriera pittorica e scultorea con uno stile figurativo unito a inflessioni informali che manterrà durante le numerose committenze ufficiali ecclesiastiche e civili. Ma la sua vera cifra stilistica emerge dai lavori esposti nella sede di Spazio: opere di matrice astratto-concreta realizzate a partire dalla metà degli anni ’60 per tutto il periodo della sua attività. Forma, cromatisimi, interazioni spaziali e sperimentazioni ottiche sono i protagonisti della sua ricerca artistica, confluita in opere a tutto tondo o in contaminazioni fra pittorico e plastico che danno vita a affascinanti sculture da parete. Altro elemento che caratterizza l’arte di Primi è l’utilizzo della tecnica mista, mescolando fra loro una molteplicità di materiali: cartone, corda, legno, superfici riflettenti, marmo, bronzo, metalli, legno e plexiglass. Nelle opere appese alle pareti di Spazio troviamo un campione esemplificativo della produzione dell’artista ligure. Di fronte a questi lavori lo spettatore viene coinvolto dal ritmo geometrico creato dalla ripetizione di forme e dall’alternanza di concavo e convesso; le vivaci cromie con cui sono state dipinte le varie facce degli elementi che sporgono dalla superficie conferiscono alle opere un aspetto dinamico e mutevole, sempre nuovo per gli occhi che le osservano.

Sonia Lucia Malfatti 

L’OPERA ASTRATTA DI ITALO PRIMI:
FRA COSTRUTTIVISMO E OPTICAL ART
SPAZIO
Via Rosa Giorgi 19, Prato
Fino al 17 maggio

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