MODIGLIANI 
TATE MODERN
Londra/London
A cura di/Curated by NANCY IRESON, SIMONETTA FRAQUELLI, EMMA LEWIS

fino/until 02/04


LONDRA · di Myriam Zerbi

RITRATTO A TUTTO TONDO DELL’ARTISTA CHE INSEGUÌ I SUOI SOGNI

“Con un occhio si guarda il mondo esterno e con l’altro si guarda dentro di sé”, diceva Amedeo Modigliani (1884-1920), Modì, diminutivo che in francese rende ‘maledetto’ (maudit) questo pittore italiano (di madre francese), giunto da Livorno a Parigi nel 1906 e divenuto uno dei protagonisti dell’arte del ventesimo secolo. La sua brillante e turbolenta esistenza, conclusa con la morte a 35 anni, consumata tra pittura, incontri, passione per la poesia, amori e dessins à boire, disegni fatti al bistrot e scambia per un bicchiere d’assenzio, è ammantata di leggenda.

È lui, con la sua malinconia, in un autoritratto in veste di Pierrot, che accoglie i visitatori nella più importante mostra a lui dedicata in Gran Bretagna. Curata da Nancy Ireson, Simonetta Fraquelli ed Emma Lewis, l’esposizione (aperta fino al 2 aprile) riunisce alla Tate Modern di Londra circa 100 opere tra dipinti e sculture di pietra, una galleria di ritratti di amici, poeti , galleristi , scrittori, musicisti e personaggi che hanno fatto l’arte e la cultura del suo tempo, da Picasso a Brancusi, da Diego Rivera a Beatrice Hastings, la “poetessa inglese” che diviene sua amante.

Puoi leggere l’articolo integrale nel n. 2/2018 della rivista ARTEiNWorld, acquistabile nella versione digitale o cartacea.


LONDON · by Myriam Zerbi

ALL-ROUND PORTRAIT OF THE ARTIST WHO PURSUED HIS DREAMS

“You see the world with one eye, and you look inside yourself with the other,” Amedeo Modigliani (1884-1920) said. Son of a French mother, the Italian artist, whose nickname – Modì – sounds like maudit in French (“cursed, damned”), moved from Livorno to Paris in 1906 and became one of the main protagonists on the twen eth-century art scene. Died at the age of 35, Modigliani spent a legendary life, brilliant but troubled, devoted to painting, meetings, poetry, love and dessins à boire, drawings he made at the bistrot and traded with absinthe glasses.

Britain’s most important exhibition of his works welcomes visitors with a self-portrait of the artist acting as a melancholic Pierrot. Curated by Nancy Ireson, Simonetta Fraquelli and Emma Lewis, and housed at Tate Modern in London, the exhibition (running until April 2) gathers about a 100 paintings and stone carvings,
a collection of portraits of friends, poets, gallerists, writers, musicians and important people who deeply affected the art and culture of Modigliani’s age, from Picasso and Brancusi to Diego Rivera and Beatrice Hastings, the “English poetess” who was his lover.

This article is part of the n. 2/2018 of the magazine ARTEiNWorld, available on our website, in digital or paper edition.

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