Con una mostra che riunisce alcuni tra i suoi artisti più rappresentativi, la galleria di Viareggio saluta un quarto anno di progetti nuovi e l’avvenuta apertura di una seconda sede a Trani.

di Isabella Michetti

“Nel nome del segno”, esibizione che si inaugura il 19 maggio in entrambe le sedi della ISMI, è il coronamento dei 30 anni di attività in galleria della curatrice, Paola De Benedictis e, insieme, un’occasione per verificare l’identità ormai definita di questo spazio del contemporaneo. Il filo conduttore è una ricerca votata all’astrattismo e dedita a esplorare le possibilità semantiche ed evocative del segno. Posto là dove coscienza e inconscio si sfiorano, quest’ultimo non basta a se stesso: occorre che gli si conferisca un significato suscettibile di essere compreso.

A Viareggio e a Trani stanno così gli ampi e candidi ambienti di Gianni Lucchesi, fresco vincitore del premio Marchionni per la sezione grafica. Mari calmi solo in apparenza; in più punti affiorano graffi di ruggine e si definiscono volumi plumbei dai contorni imprecisi, quasi convulsi. È il segno come particella elementare di un alfabeto nuovo. Si basa sulle potenzialità dei colori e sulle loro combinazioni più azzardate l’ispirazione dei grafismi di Tommaso Cascella; una simbologia in cui sagome di un bestiario chimerico si posano su sfondi rappresi di colore, reminiscenza materica di una allenata pratica scultorea che sostiene l’impressione di tridimensionalità. Il contributo di Franco Valente si sostanzia nella narrazione dei luoghi incerti sui quali si affaccia la serie delle porte-finestre; segno come limite, soglia di mondi altri e ignoti. Del figurativo non rimane che una traccia, celata nelle fenditure del legno, materiale umile le cui potenzialità sono enfatizzate dalla generosità del colore. Nelle ampie campiture di Pasquale Guastamacchia, docente di discipline plastiche con all’attivo mostre personali e collettive in Italia e nel mondo, il segno è arabesco sinuoso che solo ipotizza, sussurro discreto che si cela in distese scarlatte e suggerisce realtà seducenti. Complice la consistenza eterea dello sfumato in cui fluttuano contorte linee e grafie elementari, morbide e spoglie. Nel nome del segno, ISMI suggella una tappa decisiva del proprio percorso. 


NEL NOME DEL SEGNO
Cascella, Guastamacchia,
Lucchesi, Valente
A cura di/Curated by
Paola De Benedictis
ISMI Arte Contemporanea
piazza d’Azeglio 22, Viareggio (LU)
via Mario Pagano 183, Trani (BT)
19/05 – 12/06
Vernissage: 19/05/2018, h. 18.30
 
Info: tel: +39 338 526 7112
www.ismiartecontemporanea.com
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