di Claudia Sugliano – Suggestioni fra rinascimentali e barocche, con atmosfere da Wunderkammer e sapori rivisitati d’Oriente permeano la sorprendente rassegna, proposta per l’estate dalla Fondazione Versiliana (curata da Philippe Daverio e promossa dalla Imago Art Gallery di Lugano) all’interno dell’Area Festival dello storico parco di Marina di Pietrasanta.

Protagonista della mostra “Spiriti Ostinati” è lo scultore Matteo Pugliese, che dopo Milano, sua città natale, dove nel 2001 iniziò la carriera espositiva, ha intrapreso un folgorante cammino con mostre in prestigiose gallerie internazionali e presenze alle maggiori fiere d’arte.

Se all’ingresso del parco della Villa, appartenuta a Gabriele D’Annunzio, campeggia la monumentale scultura Die Mauer, realizzata nel 2009 per il ventennale della caduta del muro di Berlino, altre 34 opere, che ripercorrono la fase creativa più recente dell’artista, appartengono alle serie Extra Moenia, Custodi e Scarabei.

Il titolo “Fuori le mura della città”, come recita la locuzione latina, ben esprime il concetto delle bronzee sculture dai corpi muscolosi e nervosi, che paiono uscire dal vuoto delle simboliche pareti bianche, da cui sono imprigionati. A colpire in queste figure, dalla bellezza rinascimentale ed insieme contemporanea, sono la tensione e lo sforzo di una lotta, da interpretare, a seconda della propria sensibilità, come una fuga disperata dalla morte e dalla solitudine, oppure come un anelito verso la libertà.

Mentre il movimento, anche scomposto, caratterizza i protagonisti di Extra moenia, l’imponente “solidità” impronta i monumentali Custodi, serie in bronzo e terracotta, ispirata agli idoli di pietra venerati dai balinesi animisti. Qui le proporzioni cambiano, accentuate dalle vesti tradizionali e dalle armature, ulteriore espressione di forza e determinazione.

I recenti Scarabei confermano che, come scrive Philippe Daverio nella sua colta presentazione, Matteo Pugliese “sta giocando con abilità in un momento attuale in cui le arti sembrano patinare nel vuoto…al minimalismo del pensiero debole egli contrappone la riscoperta della pulsione barocca”. Queste figure in alluminio e ceramica, con gli esoscheletri adornati da monetine di antico conio, appaiono l’espressione dell’ immaginario fantastico attuale ed intelligente di un artista, la cui fervida creatività non finisce di sorprendere.

 

Matteo Pugliese Spiriti Ostinati

Marina di Pietrasanta

LA VERSILIANA

A CURA DI/ CURATED BY PHILIPPE DAVERIO

FINO/UNTIL 15/09

 

by Claudia Sugliano – Baroque and Renaissance suggestions, the atmosphere of a Wunderkammer and Oriental flavors permeate the surprising summer exhibition of the Fondazione Versiliana (curated by Philippe Daverio, produced by Imago Art Galley in Lugano) in the Festival Area of the historic park in Marina di Pietrasanta.

The show, Obstinate Spirits”, is devoted to the work of sculptor Matteo Pugliese, who first exhibited his work in 2001 in his native city of Milan, and has since embarked on a stunning career, with exhibitions in major international centers and works in the major art fairs.

The entrance to the park around the villa, which once belonged to Gabriele D’Annunzio, features Pugliese’s monumental 2009 sculpture, Die Mauer, created to mark the twentieth anniversary of the fall of the Berlin Wall. The show continues with 34 more sculptures from the artisti’s most recent phase, including the series Extra Moenia (Outside the City Walls), Custodi (Guardians) and Scarabei (Scarabs).

The Latin title Extra Moenia expresses the concept of bronze sculptures of tense, muscular bodies emerging from the empty void of the symbolic white walls that seem to imprison them. Their beauty evokes the Renaissance and yet is quite contemporary, representing the tension of a struggle that can be interpreted, depending on your sensibility, as a desperate flight from death or solitude, or as a yearning for freedom.

While disordered movement characterizes the figures in Extra Moenia, imposing, monumental solidity marks the Custodi, a series in bronze and terracotta inspired by the stone idols venerated by Balinese animists. In these works, the proportions change, accentuated by the traditional dress and the works’ armatures, a further expression of strength and determination.

The recent Scarabs confirm that, as Philippe Daverio writes in his refined presentation, Matteo Pugliese, “is playing skillfully in a present moment when the arts seem to glimmer in a void… against a philosophy of weak thought, he opposes the rediscovery of a forceful baroque drive”. These aluminum and ceramic figures, their exo-skeletons adorned with ancient coins, appear as an expression of the intelligent, very contemporary fantasy of an artist whose fervid creativity never fails to bring new surprises.

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