La Dama con l’Ermellino, olio su tavola di Leonardo risalente al 1490 raffigurante Cecilia Gallerani, amante di Ludovica Sforza, è stato venduto al governo polacco per la “modica” cifra di 100 milioni di euro; “una minuscola frazione del valore di mercato.”

Sebbene la somma appaia cospicua, risulta opportuno precisare che il denaro pagato dalla Polonia l’ha resa legittima proprietaria non solo del celebre dipinto dell’artista-scienziato toscano, già assicurato peraltro per 250 milioni di euro, ma di tutta la collezione Czartoryski: vasta e preziosa raccolta lanciata nel 1801 dalla pricipessa Izabela Czartoryski comprendente, oltre all’opera di Leonardo, 86 mila pezzi di prestigio tra cui schizzi di Renoir, un Rembrandt, lettere autografe di Chopin e 250 mila libri e documenti. Il tutto per un valore di mercato stimato a 2 miliardi di euro.

L’annuncio ufficiale di trasferimento della raccolta al governo polacco è stato dato nei giorni scorsi dal ministro della Cultura Piotr Glinski che, nel corso della cerimonia della firma nel Castello Reale di Varsavia, si è espresso ai propri connazionali affermando che “in qualità di cittadini Polacchi, ora- sono-tutti proprietari della collezione Czartoryski”, sollecitando, in tal modo, il plauso dei presenti.

Interessante, inoltre, notare come la collezione, creata dall’influente famiglia polacco-lituana agli inizi del XIX secolo, allo scopo di salvaguardia delle opere, sia stata ora acquistata dal governo allo stesso fine di tutela, impedendone così un potenziale trasferimento all’estero. L’evenienza di spostamento e disgregazione dei pezzi museali non era, infatti, remota considerando che la collezione apparteneva ad una fondazione privata e che il presidente della stessa, il principe Adam Karol Czartoryski, non vive all’interno dei confini polacchi.

MDN

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