Cam, family - 30 x 30 cm

Atlante di architetture e città interiori di Jacqueline Bonacic-Doric
Il sonno della ragione genera mostri di Guy Denning

Negli ambienti non convenzionali del museo La Neomudejar a Madrid, uno spazio urbano riqualificato come centro artistico di avanguardia sperimentale e residenza d’artisti, dal 13 marzo fino al 19 maggio è possibile visitare due esposizioni, i cui protagonisti sono tanto distanti per Madrid, il museo La Neomudejarvicende biografiche, quanto accomunati, seppure seguendo declinazioni diverse, da un tipo di pittura gestuale e passionale. Si tratta di Guy Denning e Jacqueline (Yaki) Bonacic-Doric. Le opere dei due artisti sono espressione di una creatività fortemente umana, controversa e intima.

I lavori della Bonacic-Doric costituiscono una sorta di atlante, una mappa di viaggio e sono testimoni di un’esperienza di vita sofferta e di un’attitudine fortemente introspettiva; la vocazione dell’artista nasce il giorno in cui perde la propria casa, scoprendo la strada e la follia, presenze segnanti. La pittura salva l’artista, oppure è l’artista che deve riscattarsi attraverso la pittura? Da circa 30 anni quella fra la donna e la pittrice che è in lei è una sorta di continua lotta, un incessante dialogo. Entrambe sanno cosa sia la paura, il panico e ciò che significano per l’uomo.

Dall’altro lato, troviamo Guy Denning, classe 1965, un pittore fuori dalle regole, ispirazione per molti giovani street-artist. Con la serie di opere “Il sonno della ragione genera mostri”, Denning si rifà chiaramente all’opera di Francisco Goya, che, come afferma l’artista, è sua fonte primaria di ispirazione, autore che parla un linguaggio universale e artista per antonomasia.

Il significato che sta nei lavori di Denning è la paura orrorifica, il senso di debolezza e di impotenza dell’uomo.

Sonia Lucia Malfatti

Madrid – La Neomudejar Museum
12 marzo – 19 maggio
www.laneomudejar.com

 

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