Giuseppe Biasio, Givenchy - 2014

Testimone del tempo
Per la sua evoluzione è stato centrale l’incontro con Rauschenberg

SACCHI DI JUTA, VELE E TELONI POSSONO COSTITUIRE IL SOGGETTO O IL SEMPLICE SUPPORTO DELL’OPERA / LA SUA CREATIVITÀ NON SI VOLGE ALL’IMMAGINARIO COLLETTIVO MA A UNA DIMENSIONE PIÙ PRIVATA

Courtesy Archivio Giuseppe Biasio Padova - ph. Matteo Crosera
Courtesy Archivio Giuseppe Biasio Padova – ph. Matteo Crosera

Nato nel 1928, Giuseppe Biasio appartiene alla stessa generazione di Robert Rauschenberg, di Jasper Johns, di Antoni Tàpies; artisti che, fatte salve le reciproche diversità, hanno tutti contribuito in maniera decisiva ad ampliare i confini usuali della pittura. Per Biasio, così come per i nomi citati, la conquista di un nuovo modo di raccontare il mondo è avvenuta tramite la concreta captazione di alcune testimonianze oggettuali, accolte nello spazio della rappresentazione quale rumore di fondo proveniente dalla realtà sensibile del tempo. Una materia potenzialmente caotica che la pittura, declinata secondo modi e gestualità astratto informali, ha avuto il compito di ricondurre a un principio di armonia, conferendo a essa un significato pertinente alla posizione dell’uomo contemporaneo rispetto a quanto lo circonda.

Nel caso particolare del pittore padovano, ciò è avvenuto e avviene ricorrendo a una misura compositiva che affonda le radici nella tradizione artistica italiana, la stessa che agisce silenziosamente nell’opera di un inimitabile poeta della materia quale Alberto Burri.

Per leggere l’intero articolo, puoi acquistare la copia n. 6/2018 della rivista ARTEiNWorld, disponibile sul nostro sito, in digitale o nella versione cartacea.


Witness of Time
The meeting with Rauschenberg was crucial to his artistic development

JUTE SACKS, SAILS AND TRUCK TARPS CAN BE THE SUBJECT OF THE WORK, OR SIMPLY ITS SUPPORT / HIS CREATIVITY IS NOT TURNED TO THE COLLECTIVE IMAGINATION BUT TO A MORE PRIVATE DIMENSION

Giuseppe Biasio, Imperator - 2013
Giuseppe Biasio, Imperator – 2013

Giuseppe Biasio (b. 1928) belongs to the same generation of Robert Rauschenberg, Jasper Johns, and Antoni Tàpies; apart from certain differences, all these artists played a crucial role in the expansion of the usual boundaries of painting. For Biasio, as well as for the other artists mentioned, the conquest of a new way to narrate the world was achieved by the concrete conveying of objective testimonies into the space of representation, turning them into the background noise of the perceptible reality of their time. Painting succeeded in bringing this potentially chaotic matter back to a principle of harmony, through informal and abstract idioms and gestures, attaching a relevant meaning to the place of man in relation to what surrounds him in the contemporary age.

In the case of the painter from Padua, this happened and happens thanks to a composition technique that is rooted in the Italian artistic tradition, the same tradition that is silently at work in the work by the inimitable poet of matter Alberto Burri.

To read the full articole, buy the n. 6/2018 of the magazine ARTEiNWorld, available on our website, in digital or paper edition.

Nicola Galvan

Related Post