Daniele Basso, Ikaros -In volo, installation view - ph. Maurizio Bacci

La bella estate di Daniele

Con la personale “In volo”, lo scultore Daniele Basso inaugura venerdì 5 luglio il primo appuntamento della sua lunga estate versiliese.

Artefice della monumentale installazione alata Gabriel che si staglierà il 25 e il 27 luglio 2019 sul palcoscenico del Teatro del Silenzio di Andrea Bocelli, Daniele Basso è anche uno dei protagonisti – insieme a Giovanni Gastel e Giuseppe Veneziano, per citarne alcuni – della programmazione di “Artinsolite 2019”, rassegna a cura di Carlo Alberto Arzelà e con la regia di Alberto Bartalini, che trasforma il centro storico del borgo di Lajatico in un incantevole circuito espositivo dedicato all’arte contemporanea.

“In Volo”, curata da Matteo Graniti, si snoda fra le sale del Palazzo Comunale e la Piazza Vittorio Veneto, per terminare sul palco del Teatro del Silenzio, e comprende circa 16 opere – in acciaio e bronzo, di piccole, medie e grandissime dimensioni.

Dal percorso espositivo emergono i due capisaldi della ricerca formale e plastica di Basso: le superfici specchianti, che rendono tutti protagonisti delle sue narrazioni, e le pieghe, espressione fisica del cambiamento, metafora della complessità della realtà.

In particolare, spicca, nella piazza del borgo toscano, l’epico scontro tra il coraggio e la paura incarnati da Ikaros e Boogeyman, rispettivamente in acciaio e acciaio e corten, di 340 cm d’altezza: è quando conosciamo le nostre paure e decidiamo di oltrepassarle – spiega Basso – che si può accedere ad un livello superiore di “coscienza consapevole”. Un percorso che inizia dalla materia dell’arte per assurgere a un ideale di libertà.

Quest’anno anche Forte dei Marmi entra nel circuito ideale del Teatro del Silenzio, perché Daniele Basso sarà presente con la sua mostra antologica “Oltre Verso” al Fortino Lorenese e, con un’installazione dedicata al personaggio dei fumetti Iron Man, in Piazza Marconi, rafforzando il legame fra Lajatico, Teatro del Silenzio e Forte dei Marmi, luoghi carissimi al Maestro Bocelli.

“Sono contento che il mio lavoro esprima il potere aggregante dell’arte – ci racconta Basso –. L’intuizione del maestro Bocelli, con la perfetta regia dell’architetto Alberto Bartalini, ha dato vita a due mostre eccezionali in cui il mio lavoro di ricerca sul valore del simbolo aiuta le persone a riscoprire la propria identità, sia individuale che collettiva”.

Sonia Lucia Malfatti

 

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