Tornabuoni Arte, Firenze, 2020

Fondatore della Galleria Tornabuoni, è una delle figure più influenti nel mondo dell’arte

Nello scenario di Arte fiera Bologna, è Roberto Casamonti a ricevere il premio AMGAMC 2020, coronando, altresì, una carriera unica. Il riconoscimento dell’Associazione nazionale gallerie d’arte moderna e contemporanea, istituito nel 2017 con lo scopo di valorizzare il contributo umano e culturale dei galleristi che si distinguano sul piano nazionale e internazionale, ancora una volta premia chi premia. Ed è questo il caso di Casamonti: fiorentino, uomo che con competenza, intuito e passione, ha dedicato la sua vita alla bellezza. Fondatore di Tornabuoni Arte nel 1981, scrive la storia della collezione attingendo al ricordo dell’infanzia trascorsa nella magia degli atelier a fianco del padre Ezio, appassionato di pittura. Da Firenze a Milano, da Forte dei Marmi a Crans Montana in Svizzera, da Parigi a Londra, l’espansione della galleria negli anni si regge su un’attività costante di ricerca del gusto. Gioca d’anticipo sulle tendenze supportando artisti in erba e riscopre dal passato capolavori impolverati.

Ha acquistato il piano nobile di un palazzo rinascimentale per farne la sede della sua collezione

Le sue scelte sono attese dai collezionisti di tutto il mondo, in un’intensa e orgogliosa esportazione della sua visione artistica nelle fiere più importanti del panorama internazionale. Il mainstream? Non riguarda la figura del risoluto mecenate. Lui, che per 3 notti non dorme e si aggiudica il primo Picasso, lui che vende un de Chirico e dopo 10 anni lo ricompra per perdonarsi, non percorre scorciatoie. E con la stessa determinazione, acquista il piano nobile di Palazzo Bartolini Salimbeni a Firenze, trasformando, attraverso un importante restauro, un edificio simbolico del rinascimento nella sede della Collezione Roberto Casamonti. Circa 160 le opere selezionate tra quelle più rappresentative, collocabili in un arco temporale che va dai primi del ‘900 a oggi. Fattori, Chagall, Kandinsky, Fontana, Manzoni, Hartung, Pistoletto, Merz, Kounellis, Christo, Cattelan, Basquiat, Tony Cragg, Boetti echeggiano tra i nomi di altri grandi, accarezzando le mura cinquecentesche della dimora appartenuta a una principessa, oggi offerta al popolo. Visitabile e gratuita, infatti, l’iniziativa testimonia il tratto filantropico del gallerista, intenzionato a condividere il risultato di una vita restituendolo all’ammirazione collettiva. Roberto Casamonti, introdotto da Bruno Corà, presidente della Fondazione Burri, riceve meritatamente questo premio da Mauro Stefanini, presidente ANGAMC, come emblema di una collezione di scelte esistenziali che fanno di lui una delle figure più influenti dei nostri tempi.

 

nasce a Viareggio. Poliglotta per passione, studia Ingegneria, ma i numeri le danno alla testa. Digital marketing specialist, entra in contatto con ARTEiN World come performer artistica. In attesa di iscriversi all’albo dei giornalisti, di notte, scrive.

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