“La vera morte di un artista è dove la ricerca finisce, dove le certezze, gli arrivismi o le illusioni sommergono i dubbi.”

Così si legge sul sito di Giampaolo Talani, pittore, scultore e poeta toscano scomparso oggi, all’età di 62 anni.

Giampaolo Talani a Berlino (Foto dal sito talani.it)

In molti lo conoscono per l’affresco da lui realizzato nella stazione di Santa Maria Novella, dal titolo “Partenze”, oppure per il busto in bronzo di Giuseppe Garibaldi collocato al Quirinale, e poi in Senato, in occasione delle celebrazioni per i 150 anni dell’Unità d’Italia. Una sua scultura, “Abfahrt-Partenza”, si trova anche nella Washingtonplatz di Berlino. La stessa città in cui nel 2009 fu invitato – e fu l’unico artista straniero – dalle autorità berlinesi per aprire le celebrazioni per il ventennale della caduta del muro, con l’installazione “DIE MAUER – Gli ombrelli della libertà”.

Nel 2011 espose alla 54ª Biennale Internazionale d’arte di Venezia il dipinto, un olio su tela, “Due uomini con i pesci”, opera del 2002, che rappresenta al meglio l’espressione figurativa del pittore toscano.

Originario di San Vincenzo, dove era nato nel 1955, l’artista era ricoverato da qualche tempo all’ospedale di Cisanello a Pisa. Quello con la sua terra, con la Toscana, era un legame molto forte, così come forte era il legame con la nostra rivista: fu, tra le altre cose, protagonista di una nostra Copertina, di una nostra “Cover Story”.

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