Si è appena conclusa una settimana di fuoco per ARTEiN World, e non solo per le temperature torride. Avant le devoir, puis le plaisir – dinnanzi all’eleganza innata di Madame la Direttora, il francese esce automatico.

Francesco Bonami, Lorella Pagnucco Salvemini, Silvia Toniolo. Ph: Gabriele Ancillotti

È del 2 agosto la chiamata alle armi di Lorella Pagnucco Salvemini in un agone da disputarsi a suon di battute per le rime sullo stato dell’arte. Al Caffé de La Versiliana diretto da Massimiliano Simoni lei e il criticissimo critico Francesco Bonami sono chiamati a eviscerare la vexata quaestio: “A chi fa paura l’arte contemporanea?”. Dopo intenso dibattito, si conviene che a temerla sono coloro che con i loro capitali potrebbero deciderne i destini – urge porre rimedio. 

Una sudata, intellettualmente e non: ma l’agognato tuffo in mare è rimandato. Il 3 agosto è in programma l’evento estivo di ARTEiN World. Un centinaio i selezionatissimi invitati. Nella location più patinata, l’intramontabile Capannina di Forte dei Marmi, si riuniscono i collaboratori più stretti della rivista (Massimo Barlettani, Roberto Capitanio, Michele Ciolino, Ciro Costagliola, Antonella Criscuolo, Umberto Guidi, Isabella Michetti, Francesco Mutti, Cesare Orler, Leonardo Dell’Innocenti, Rossella Bruno, Guido Andrea Pautasso). Il parterre di ospiti è di tutto rispetto. Galleristi, artisti e manager, la crème del sistema dell’arte, dame e cavalieri in scintillanti tenute d’ordinanza brindano ai trent’anni (molto ben portati) della testata fondata nel 1988 da Giancarlo Calcagni e da Lorella Pagnucco Salvemini. Lei, la padrona di casa in arioso caftano blu cielo, riceve i suoi prestigiosi ospiti dispensando grandi sorrisi. Roberto Barni non si contenta di unirsi al coro pop dell’Happy Birthday e intona a cappella un madrigale cinquecentesco: Oh mia regina..! (imperatrice restando la di lui signora, Sara, che sa stare al gioco). Roberto Casamonti, titolare della Tornabuoni Arte, ammette: “non l’avrei mai detto, eppure… Lorella ce l’ha fatta”.

Lorella Pagnucco Salvemini Ph. Roberto Capitanio

Accorrono i rappresentanti più illustri dell’imprenditoria versiliese: l’industriale del marmo Giuliano D’Angiolo, presidente della Campolonghi; Giorgio Angeli, patron dell’omonimo laboratorio, insieme a Kan Yasuda (che l’indomani inaugurerà una personale all’Hotel Byron); Roberto Del Chiaro, socio della nota fonderia che porta il suo nome.

Ma la Versilia è anche vetrina delle più celebri gallerie. Brad Brubaker rappresenta la Accesso, sede di una personale del Maestro Novello Finotti al quale è dedicata l’ultima copertina. Da Milano Giampaolo Abbondio, titolare della Pack Gallery, che ha appena aperto un grande spazio a Forte dei Marmi. Patrizia Grigolini de Il Forte Arte in abito scarlatto, che le dona molto; Tiziana Loi in rappresentanza del padre Nicola, titolare dello Studio Copernico – i più importanti scultori internazionali lavorano con loro. Vittorio e Maria Poleschi, sostenitori da sempre della rivista; Luca Ricchi della Bel Air Fine Art, che ha riaperto nella centralissima via Carducci del Forte. Daniele Pescali, titolare della IMAGO Art Gallery di Lugano, assieme al direttore Riccardo Bigi (loro la regia, a villa La Versiliana, delle due mostre di Arnaldo Pomodoro ed Enrico Ghinato). Ancora, i collezionisti – tra gli altri Luca Giraldo, ora collaboratore della rivista, e Dino Facchini, potente industriale della moda. Infine gli artisti: Gustavo Aceves, protagonista della mostra in piazza al Forte; Marco Nereo Rotelli, con cui ARTEiN World ha un sodalizio di lunga data sfociato in diverse copertine (l’11 agosto prossimo sarà inaugurata una sua installazione alla Villa Ginori di Massarosa); Rinaldo Bigi (memorabile la sua ultima mostra a Pietrasanta). E ancora altri che negli anni sono comparsi in copertina: Beatriz Millar, Franca Pisani, Elvino Motti. Marcello Pietrantoni, a cui negli anni sono state dedicate più cover, è rappresentato dalla figlia Cristina Pietrantoni Pirelli e ancora Riccardo Guarnieri fresco di Biennale e l’architetto Adolfo Natalini di Superstudio; il senatore Carlo Carli – che ha da poco ripreso l’attività artistica – è in mostra al Museo d’arte sacra di Camaiore con Famiglie in cammino verso la pace.  

Una serata impeccabile, a tratti emozionante: con buona pace degli assenti – vedi il sindaco del Forte, Bruno Murzi, che pure presenziò un anno fa, allora fresco di nomina; o il primo cittadino di Viareggio, Giorgio Del Ghingaro, indifferente all’insediamento di ARTEiN World nella sua città e, forse, dissuaso dal pantalone lungo suggerito dal dress code.

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