MAXXI - Paola Pivi, World Record, 2018 Foto Zachary Balber Courtesy Massimo De Carlo, Milan/London/Hong Kong, The Bass, Miami

Tra grandi maestri dell’arte, della fotografia, dell’architettura e del design

Presentato a Roma, in questi giorni, dal Presidente della Fondazione MAXXI Giovanna Melandri, assieme al direttore artistico Hou Hanru, e ai responsabili delle singole sezioni: Margherita Guccione e Bartolomeo Pietromarchi, il nutrito programma del super museo per il 2019.

Il Museo nazionale delle arti del XXI secolo non si lascia sfuggire questa occasione per notificare con giusto orgoglio, sopratutto in tempi come questi, un trend di crescita che, nel 2018, ha incrementato dell’11% l’affluenza dei visitatori. Sulla scia di scelte che, evidentemente, hanno premiato gli organizzatori ecco l’annuncio del programma fittissimo di mostre, incontri, lezioni e letture per l’anno in corso.

Anche se ovviamente è impossibile dettagliare ora le singole iniziative, che seguiremo nel loro svolgersi, si può dire che l’impegno progettuale appare concentrato, in sintesi, sui progetti speciali, mantenendo una speciale attenzione alla Collezione permanente, proposta in un allestimento rinnovato con le sue ultime 70 acquisizioni, oltre a continuare nella lodevole iniziativa, ‘Collezione MAXXI nel mondo’, che ‘porta fuori’ il patrimonio del museo romano, rendendolo fruibile in città come Tunisi, Rabat, New Delhi e Mumbai.

Pier Paolo Pasolini al “monte dei cocci”, Roma, 1960, ©� Archivio Paolo Di Paolo / Courtesy Collezione Fotografia MAXXI
Pier Paolo Pasolini al “monte dei cocci”, Roma, 1960,
©� Archivio Paolo Di Paolo / Courtesy Collezione Fotografia MAXXI

Confermate anche le partnership con Fondazione Cinema per Roma e Fondazione Romaeuropa, a cui si aggiungono quelle con importanti istituzioni del nostro Paese come Videocittà o la Triennale di Milano, con la quale sta nascendo un nuovo Premio per l’Architettura.

“Stiamo lavorando con sempre maggiore energia per continuare a garantire al nostro pubblico un’offerta culturale ricca e di qualità” dice Giovanna Melandri. “Al MAXXI dialogano arte architettura, fotografia, design, ma anche cinema, letteratura, fumetto, scienza e alta tecnologia. Siamo orgogliosi di essere un luogo dove la grande vitalità della creatività contemporanea e la libertà degli artisti si manifestano senza frontiere, contribuendo alla dimensione sociale ed educativa del museo”.

E l’elenco di voci che si snoda nel comunicato diffuso alla stampa effettivamente spazia attraverso le arti con ben tredici mostre in programma. Si parte dal design, con l’ottava edizione del consolidato ‘Progetto Alcantara MAXXI’ dove il pluripremiato studio Formafantasma, con ‘Nervi in the Making’, creerà uno spazio fruibile ispirato a Pier Luigi Nervi, a cura di Domitilla Dardi, dal 14 marzo. Mentre ‘Amare l’architettura’ è la grande retrospettiva che celebra l’architetto e designer Giò Ponti a 40 anni dalla scomparsa. Un racconto articolato della sua geniale attività, a cura di Maristella Casciato e Fulvio Irace, dal 7 novembre.

Il 3 aprile è il turno dell’arte con la mostra monografica ‘World Record’ con le sculture e le installazioni di Paola Pivi, a cura di Hou Hanru e Anne Palopoli. Segue un doveroso omaggio a una grande artista, Maria Lai, nel centenario della sua nascita. La mostra ‘Tenendo per mano il sole’ è curata da Bartolomeo Pietromarchi e Luigia Lonardelli assieme all’archivio storico Maria Lai, a partire dal 19 giugno.

Paola Pivi, Untitled (donkey), 2003 Foto Hugo Glendinning, Courtesy Massimo De Carlo, Milan/London/Hong Kong
Paola Pivi, Untitled (donkey), 2003
Foto Hugo Glendinning, Courtesy Massimo De Carlo, Milan/London/Hong Kong

Nella stessa data, viene presentato il lavoro fotografico ‘Tra immagine e performance’ di Elisabetta Catalano che ripercorre e indaga, attraverso il ritratto di noti artisti il fare creativo. Sempre sul tema del ritratto verranno esposte dal 17 aprile gli scatti dei fotoreportage di costume che Paolo Di Paolo, tra gli anni Cinquanta e Sessanta ha scattato a notissimi protagonisti del mondo dell’arte, della cultura, del cinema e della moda.

Legato all’allestimento di ‘At home / A casa’ a cura di Margherita Guccione e Pippo Ciorra, una mostra ispirata al tema dell’abitare. Attraverso le collezioni di Architettura del MAXXI è previsto un focus fotografico sulle Marche, dopo il tragico evento del terremoto. Olivo Barbieri, Paola De Pietri e Petra Noordkamp saranno i narratori di ‘Terre in movimento’, a cura di Pippo Ciorra, Carlo Birrozzi, in collaborazione con Cristiana Colli, dal 17 aprile.

L’arte torna a essere protagonista, dal 27 settembre, con un focus su Enzo Cucchi e la sua scultura ‘Porta addormita’, entrata in collezione MAXXI nel 2018, oltre ad alcuni suoi lavori recenti.

Mentre l’ultima opera di Alighiero Boetti ‘Tutto’ è assunta a emblematica ispirazione della grande collettiva ‘TUTTO. O della materia spirituale dell’arte’, con lavori di Elisabetta Di Maggio, Yoko Ono, Remo Salvadori, Sean Scully e altri artisti. Occasione per riflettere sull’aspirazione alla dimensione assoluta dell’arte. Una mostra che si preannuncia interessante e coinvolgente, a cura di Bartolomeo Pietromarchi, dall’11 ottobre.

Dallo spirituale alla scienza, che l’arte sposa, riunendo MAXXI, ASI (Agenzia Spaziale Italiana) e INFN (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare) in un progetto integrato in occasione dei 50 anni dalla posa del primo piede dell’uomo sulla Luna.

Ricordo, brevemente, anche le mostre inaugurate a fine 2018 e che continuano nel 2019. L’affollata collettiva ‘La strada’ con opere di 140 artisti legati alle vitali energie delle strade del mondo; ‘Low Form. Immaginari e visioni nell’era dell’Intelligenza artificiale’ con 16 giovani della Millennial Generation; un’antologica, con i 150 scatti di Paolo Pellegrin; poi Zerocalcare con ‘Scavare fossati – Nutrire coccodrilli’ che andrà avanti fino al 31 marzo; ‘L’Anello mancante’ di Michele De Lucchi; ‘Dentro La Strada Novissima’, di e con Paolo Portoghesi; infine il collettivo torinese Nesxt con ‘The Independent’ e ‘When Sound Becomes’, un form dedicato alla sperimentazione sonora italiana dagli anni Sessanta.

Insomma, un grande fermento, che pare rispecchiarsi perfettamente nelle parole del direttore creativo del MAXXI: “Sii bello nell’affrontare il brutto. – dice Hou Hanru – In questi nostri tempi così tormentati e complessi, la scena artistica è necessariamente più viva e pulsante che mai. Ci si può aspettare il risorgere di un vero dinamismo e una esplosione di voci creative”.

Nicoletta Zanella

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