Pomodoro piramide

La bella estate
Alcuni nomi: Arnaldo Pomodoro, Atchugarry, Ceroli, Schifano, Fontana

 

GLI SPAZI ESPOSITIVI RESTERANNO
APERTI TUTTI I GIORNI FINO
ALLA METÀ DI SETTEMBRE

 

L’estate della Galleria Tornabuoni Arte è scandita da una sequenza di stupefazioni per chi visita i suoi spazi aperti tutti i giorni fino al 15 settembre dalle 10.30 alle 13 e dalle 17 alle 23.30. Il motivo? Nella circostanza vengono proposte opere di particolare qualità realizzate da alcuni maestri del secolo scorso e della contemporaneità che dovrebbero attirare l’attenzione dei numerosi frequentatori della Versilia. L’esposizione non segue la logica di una tematica comune o il rigore di un parallelo comportamento creativo ma privilegia l’eccellenza. Nella circostanza una Piramide in bronzo del 1987 di Arnaldo Pomodoro, intensamente corrosa nell’anima, risponde alle sinuose progressioni aeree di un paio di candidi marmi di Pablo Atchugarry e alla articolata struttura sferica di Mario Ceroli; in ambito pittorico spiccano invece le composizioni di Afro, Albers, Boetti, Burri, Calzolari, Carrà, Galliani, Soffici, Turcato, Zorio, tanto per fare qualche nome.

 

IN MOSTRA OPERE DI AUTORI DEL ’900
E DELLA CONTEMPORANEITÀ SCELTI
PRIVILEGIANDO CRITERI DI ECCELLENZA

 

In chiusura ci soffermiamo su tre lavori che testimoniano e giustificano tale scelta espositiva: partiamo da Senza titolo, un grande smalto e acrilico su carta intelata del 1982 di Mario Schifano (risolto in una felice, silvestre gestualità) per passare quindi a un Concetto spaziale su carta intelata del 1959 di Lucio Fontana argutamente aggredita da buchi e da graffi, dall’inchiostro e dall’anilina. E concludiamo con Le Muse Inquietanti, un piccolo olio su tela del 1960-62 di Giorgio de Chirico che di recente ha esibito la sua rinnovabile metafisica in una rassegna che il Palazzo Ducale di Genova gli ha opportunamente dedicato.

 

L’OBIETTIVO: ACCENDERE L’INTERESSE
DI CHI AMA NUTRIRSI DELL’ARTE ANCHE
DURANTE LE VACANZE BALNEARI

 

Tanto dovrebbe  bastare per accendere la curiosità e per suscitare l’interesse di tutti coloro che amano nutrirsi, in questa stagione balneare, anche del sole benefico della grande arte.

Luciano Caprile

 

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